La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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La sentenza

BEATISSIMO Padre, mediante la mia insignificante persona, la Chiesa, la santa Chiesa, nostra Madre, la Chiesa cattolica, apostolica e romana di sempre accusa la vostra novità e la sua influenza corruttrice sulla fede, sui costumi e sull’ordinamento del mondo. Ma è una Persona a giudicarvi, sì, una dalla parte di Dio, nella Gloria da cui ella troneggia e va a far giustizia per il suo popolo : è l’Immacolatissima Vergine Maria, Madre di Dio.

Ella è discesa dal Cielo, numerose e svariate volte, in questo XX secolo, e tutte le sue parole, i suoi miracoli, le sue gesta e volontà vi sono contrari, il che costituisce un giudizio sufficiente e globale, nell’attesa di una sentenza infallibile della Chiesa militante che non saprei certo trasgredire.

So bene che i vostri teologi nel migliore dei casi dichiarano che il Cielo non deve intervenire nel governo della Chiesa – che il Cielo sia loro contrario ! – Essa è fondata su Gesù Cristo, dicono, ha ricevuto dagli Apostoli tutta la pienezza della Rivelazione, e ora lo Spirito Santo l’assiste nella sua Gerarchia, come anche mediante il laicato carismatico… Pertanto le “ rivelazioni private ” non possono avere altra utilità che quella di eccitare la pietà dei fedeli ; esse non s’impongono ai teologi, e ancor meno possono pretendere di dettare al Papa, o al collegio dei vescovi, la condotta da tenere !

In questo modo ignorano e vogliono ignorare Colei che peraltro salutano col titolo novatore di Madre della Chiesa ! Così vogliono che il Papa e i vescovi in Concilio si lascino guidare da uno Spirito che parla a loro, che si fa da loro sentire e che contesta arditamente le rivelazioni e i comandi del Trono della Sapienza e del Tempio incomparabile dello Spirito Santo che è da Dio, Dio lui stesso !

VOI IGNORATE IL GRANDE SEGNO DATOCI DA DIO,
IL SEGNO APOCALITTICO DI FATIMA

Voi che siete a caccia di “ segni dei tempi ”, ignoravate perfino la data del 13 maggio 1981, per quanto questo sia stupefacente, questa apertura del Cielo, quest’intervento del Cielo negli affari degli uomini, nella storia del mondo : la venuta della Santissima Vergine a Fatima. Eppure, come nel Vangelo, è per mezzo di miracoli inauditi che Dio manifesta la sua volontà di essere creduto e ascoltato. Mai, fin dall’inizio del mondo, si è visto da nessuna parte un miracolo così stupefacente, un segno così terrificante, come quello della caduta del sole ! I farisei chiedevano un segno del cielo : noi l’abbiamo, e i farisei della Chiesa non ci badano neppure ? “ Vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle… le potenze celesti verranno scosse ”. 1 Ma i vostri teologi modernisti, che non credono più alla verità letterale del Vangelo, come sapranno leggere i “ segni dei tempi ” che oggi lo realizzano ? Quest’inaudito miracolo, predetto tre mesi prima, come prova certa e garanzia celeste del complesso delle apparizioni e delle parole della Vergine, è puntualmente accaduto il 13 ottobre 1917 in pieno giorno e sotto gli sguardi di oltre settantamila persone… 2 Per non parlare di altri e davvero dolci e consolanti miracoli cosmici. Parliamo di questa aurora luminosa apparsa nella notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938, annunciata dalla Vergine Maria come segno precorritore di quella guerra che la Russia bolscevica avrebbe fatto al mondo intero dopo averlo trascinato contro se stessa. A Fatima, come è di regola, il miracolo e la profezia, l’uno all’altro ordinati, provano l’autorità divina della Madre di Dio che vi è apparsa, intervenendo da Sovrana nella Chiesa e per il mondo intero, da Sovrana che dev’essere ascoltata, creduta e obbedita da tutti… a cominciare, io penso, dai Papi ! Ora, voi che vi proclamate “ tutto Suo ”, ignorate Fatima ? Voi, che prima e dopo venire eletto Papa avete viaggiato nel mondo intero, non c’eravate mai andato ? all’inverso del vostro santo e beneamato predecessore Giovanni Paolo I. E’ stato necessario quell’orribile attentato. Quando, alla clinica Gemelli, avete chiesto dei documenti su Fatima – che indubbiamente le menzogne del padre Dhanis, diventate, ahimé, la verità ufficiale del Vaticano postconciliare vi avevano condotto a disprezzare e disdegnare – confessavate di ignorarne tutto.

Peggio ! In questo stesso 13 maggio, Fatima, mentre festeggiava il cinquantesimo anniversario della prima consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria, ricevette da parte vostra questo messaggio evidentemente anodino, o meglio scettico e demolitore, comunque umanistico e insolente :

« Presente in spirito, il Santo Padre desidera unirsi con tutti a Nostra Signora, per andare verso il Cristo, signore della storia umana, e chiedere che lo Spirito Santo discenda sulla Chiesa. Che Maria sia sempre più vicina a tutti gli uomini e a ciascuno di loro, per condurli all’incontro con Cristo Redentore e a convertirsi a Dio, ricco in misericordia. Come pegno delle grazie divine, egli invia a tutti l’apostolica benedizione. » 3

La risposta a queste parole sdegnose, tracotanti, come se voleste sottolineare la vostra ostinazione a non volervi staccare dalla vostra egolatria, nemmeno davanti alla Vergine Maria, non fu il “ miracolo ” della mano materna che sviò i proiettili facendoli passare attraverso il vostro addome, come pensate voi e il vostro Frossard : « Se attorno a lui, in clinica, si esitava a parlare apertamente di miracolo, lui lo osa tranquillamente : “ Una mano ha sparato – mi disse quel giorno – un’altra ha guidato la pallottola ”. La protezione che l’ha salvato da quel passo mortale per lui è indiscutibile, e il miracolo è autenticato dalla data : il giorno anniversario della prima apparizione di Fatima. » 4 No, la risposta fu quest’avvertimento della Vergine Maria a non disprezzarla, ma anzi a temerla.

Infatti nemmeno questo vi ha convertito. Vi sono subito stati consegnati i “ Documenti ” del padre A.M. Martins. Orbene, un anno dopo, su l’Homme nouveau, giornale che vi è interamente devoto, leggiamo che « il 18 marzo, ad alcuni vescovi francesi che l’interrogavano riguardo alcune suppliche, provenienti da loro diocesani, concernenti la consacrazione della Russia in unione con i vescovi del mondo, egli ha risposto che bisognava fare delle ricerche per stabilire l’autenticità di questo punto del messaggio di Fatima. » 5

E durante il vostro viaggio a Fatima, tra il 12 e 13 maggio 1982, avete dimostrato, nei vostri discorsi, se non la stessa incredulità, certo la stessa ripulsione a credere e a comprendere il segno e le parole celesti di Fatima.6 Lo stesso avvenimento vi è minimizzato, sfigurato e incompreso, o piuttosto misconosciuto. Le prove ? Esse dimostrano più malizia che ignoranza. – Fatima è un santuario fra molti altri. Come Lourdes, Jasna Gora, certo ! e « tanti altri santuari mariani sparsi nel mondo » ! – Gli eventi storici sono ridotti quasi a nulla. Tutte le vostre bizzarre espressioni lasciano intendere che non è realmente la Santa Vergine ad essere apparsa : « Le parole del messaggio sono state rivolte… Nelle parole di Fatima… La Signora del messaggio, la Signora di Fatima… » Un incredulo ipocrita, un modernista, non parlerebbe diversamente. Un devoto di Maria, Mai ! Direbbe piuttosto chiaramente : Non ci credo ; ma, se ci credessi, parlarei ben diversamente ! – Il messaggio, spersonalizzato, perde, sulle vostre labbra, ogni autorità e urgenza, per diventare di una banalità, sì, sinistra : « Invita alla penitenza. Avverte. Chiama alla preghiera. Raccomanda il Rosario », etc.

Non una sola frase di Nostra Signora è citata letteralmente e integralmente. Non fate alcuna allusione alle apparizioni dell’Angelo, ne fate di molto vaghe a quelle della Vergine Maria, ma nessuna alle nuove e tanto importanti apparizioni di Tuy e di Pontevedra. 7 Trascurate la santità dei piccoli veggenti che sono in Cielo, Giacinta e Francesco. E nemmeno una parola sulla “ Danza del sole ”, né sulle profezie ch’essa autentifica, se non questa miserabile scappatoia : « La Signora del Messaggio sembra leggere con una speciale perspicacia i segni dei tempi, i segni del nostro tempo. »

VOI ODIATE LA RELIGIONE, IL MESSAGGIO E IL SEGRETO,
LA RIVELAZIONE DI FATIMA

La Beatissima Vergine Maria, nostra Regina e Signora, alla quale è affidato il giudizio di Dio su di noi, data la ostinata carenza da parte dei giudici ecclesiastici e del Giudice Romano, ci ha rivelato, il 13 luglio 1917, tutto ciò che era necessario alle anime per la loro salvezza eterna, alle nazioni per la loro salvezza temporale, e alla Chiesa per la sua vittoria sull’inferno scatenato. Per tutto questo, del quale non vi siete preoccupato, non avete provato che disprezzo, orrore e odio. Infatti queste tre verità e giudizi vi accusano e vi atterrano.

LA RELIGIONE DEL CIELO E DELL’INFERNO

Innanzitutto, a questi tre giovanissimi fanciulli, la Santa Vergine ha mostrato l’Inferno. Vi sfido da leggere questa descrizione dell’inferno in qualcuno dei vostri solenni discorsi, poiché essa polverizza ogni vostro ottimismo umanistico mostrandone il veleno per le anime ! Infatti eccone la conclusione : « Grazie alla buona Madre celeste, che, alla prima apparizione, ci aveva promesso di condurci al Cielo, questa visione non durò che un momento. Altrimenti, credo che saremmo morti di spavento e di paura. Terrorizzati e quasi per chiedere soccorso, levammo gli occhi verso Nostra Signora, che ci disse con bontà e tristezza : “ Avete visto l’inferno, in cui vanno le anime degli sventurati peccatori ” » 8

La piccola Giacinta diceva, ed è suor Lucia che ci riferisce questa frase : « Vi sono tante anime che vanno all’inferno » ; e lei stessa, suor Lucia, diceva al padre Lombardi : « Sono numerosi quelli che si dannano… Molti si perdono » 9. E più recentemente : « E’ una verità che bisogna ricordare nel tempo presente, perch’è dimenticata : le anime che cadono nell’inferno sono un turbine. » 10

La cosa è di primaria, di suprema importanza, perché questa fedele veggente di Fatima, e in sèguito confidente della Vergine Maria dirà, e queste sono le parole autentiche al Padre Fuentès attestate dal Padre Alonso : « Ecco perché, padre, la mia missione non è quella d’indicare al mondo i castighi materiali che certemente giungeranno se il mondo non prega né fa penitenza. No, la mia missione è quella d’indicare a tutti l’imminente pericolo in cui siamo tutti di perdere per sempre le nostre anime, se rimaniamo ostinati nel peccato. » 11

Se questo è vero, il Sommo Pontefice deve mettere all’Indice, come pericolosissimi per l’eterna salvezza delle anima, di milioni di anime : Segno di contraddizione, opera del cardinale Wojtyla, a causa del suo ingannevole insegnamento sull’inferno, nel suo XX capitolo “ La gloria di Dio è che l’uomo viva ” ; parimenti, l’opera Non abbiate paura ! André Frossard dialoga con Giovanni Paolo II, per la sua negazione di fatto del pericolo dell’inferno, e per i suoi errori sul Giudizio, nel capitolo intitolato “ La Fede ”, alle pagine 100 a 108 e ugualmente, la Costituzione Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, invocata nelle suddette opere come sostegno delle loro tesi eretiche, per il suo paragrafo 48°.

Voi non credete all’inferno che di una fede teorica, non lo temete, né volete farlo temere. Dunque non volete diffondere la devozione al Cuore Immacolato di Maria, donata dalla Vergine stessa quale sola e unica via di salvezza per le anime… Volontà divina, Beatissimo Padre, sulla quale i vostri teologi non riuscirebbero a cavillare. Parole della nostra “ Imperatrice e Padrona ” : « Per salvarli, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà come vi ho detto, molte anime si salveranno e si avrà la pace. »

Questa devozione è riparatrice. Ecco un altro concetto che ignorate abitualmente, e che dunque disprezzate, dato che la vostra ignoranza non può essere che affettata. La preghiera dell’Angelo comincia proprio come l’avete citata – non dico “ recitata ” – durante il vostro pellegrinaggio : “ Mio Dio, io credo, vi adoro, spero e vi amo ”, ma essa continua, ed è ancora più importante, ed è caratteristico della religione cattolica re-insegnata a Fatima per il nostro secolo : “ …e vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non amano ”.

Quest’espiazione va contro il vostro culto dell’uomo, la vostra fede nell’uomo, il vostro elogio dell’agnosticismo, dell’ateismo… Qui, sarebbero tutte le vostre opere e la maggior parte delle vostre omelie, e perfino le encicliche, che dovrebbero essere – e che saranno – messe all’Indice in quanto contrarie ai dogmi cattolici confermati dalla Vergine rivelatrice.

Cosi l’Angelo, suo precorritore, insiste sulla necessità della penitenza, come aveva fatto il Precursore di Gesù. « In tutto ciò che potete, offrite a Dio il sacrificio come atto di riparazione per i peccati con cui viene offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori. » 12

E la stessa Vergine Immacolata : « Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, soprattutto quando fate un sacrificio : “ O Gesù, lo faccio per amor vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria ”. » 13 Oh, Beatissimo Padre, abbandono le sfide imposte dalla polemica… Vi supplico di dire, di ripetere spesso questa preghiera nelle vostre omelie, nelle vostre preghiere alla Vergine ! Ve ne supplico in testimonianza della nostra fede comune e per la salvezza delle anime !

Pertanto non vi sfido, ma vi supplico di autorizzare e di ufficializzare nella Chiesa la devozione riparatrice dei cinque primi sabati del mese, « in riparazione al Cuore Immacolato di Maria », da Lei stessa richiesta il 10 dicembre 1925 a Lucia, durante la sua apparizione a Pontevedra, per la salvezza delle anime e la pace nel mondo. Non gli ripeterà Ella, con un’insistenza della nostra maggior attenzione e obbedienza : « Le anime condannate dalla giustizia di Dio per i peccati commessi contro di me sono così numerose che vengo a chiederti la riparazione : sacrificati per questa intenzione e prega » ? 14

Ma voi, Beatissimo Padre, di questo terrore dell’inferno, ultimo rimedio al peccato che divora il mondo, risveglio salutare del timor di Dio assopito nelle anime, totalmente assente dalla predicazione della Chiesa conciliare, di questa devozione al Cuore Immacolato di Maria, volontà del divino beneplacito per il nostro secolo, della riparazione a questo Cuore oltraggiato esigita da Dio prima di perdonarci, voi non ne parlate mai, e soprattutto non ne avete parlato a Fatima.

Non avete risvegliato un solo istante, nei vostri discorsi, il terrore dell’inferno, e nemmeno, di conseguenza, il desiderio del Cielo 15. E se tuttavia avete pronunciato la parola dannazione, di passaggio, l’avete fatto in modo ipotetico e quasi fosse un caso improbabile, per non dire irreale : « Se il rifiuto da parte dell’uomo diventa definitivo, conduce logicamente al rifiuto dell’uomo da parte di Dio (cfr. Mt. 7, 23 ; 10, 33), alla dannazione » 16. Lascio ai veri teologi la cura di eliminare il carattere eretico della vostra concezione del Giudizio, secondo cui l’uomo se lo pronuncia da solo e Dio deve accontentarsi di sanzionarlo. Ma ogni vostro discorso, qui come dovunque, tende a mostrare l’universalità della Redenzione, dunque a corrompere le anime con la presunzione, vizio uguale a quello di disperazione.

Le stesse parole di “ Cuore Immacolato ” ritornano più volte nel vostro discorso, ma mai la frase che riassume Fatima, né qualcosa di equivalente : « Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato », né questa che la spiega : « Bisogna che gli uomini si correggano, che domandino perdono dei loro peccati, che non offendano più Dio Nostro Signore, già troppo offeso. »

Se c’è una “ rivelazione evangelica ” fatta al mondo appunto per il nostro tempo, è questa e non altro. Ma non è essa la pura e semplice negazione di questo “ grande messaggio messianico sull’uomo ”, di questa « rivelazione all’uomo della piena verità su se stesso e sulla sua vocazione in Cristo » che voi annunciate dovunque, invocando la “ Gioia e Speranza ”, Gaudium et Spes, del Vaticano II ? 17 Essi sono tra loro come la notte e il giorno ; Fatima è il giorno del pieno meriggio del Sole di Dio, è la Luce ; allora il Vaticano II e voi… ?

IL MESSAGGIO DI GUERRA O DI PACE MONDIALI

A partire da questa contraddizione fondamentale, sull’Assoluto, sulla religione divina, tutto diverge. La Vergine Maria, sempre triste e angosciata, aggrava e attualizza gli oracoli dei profeti dell’Antico Testamento, come pure quelli del nostro divino Signore e dei suoi Apostoli, mentre voi e il vostro Concilio non annunciate che prosperità, pace e libertà. Allora l’incomprensione è totale, l’ostilità sembra umanamente incurabile.

Si tratta della seconda parte del “ Segreto ” di Fatima, rivelata da Maria il 13 luglio 1917, non dimentichiamola : « La guerra sta per finire. Ma se non si smette di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore… » Dopo il 13 maggio 1981, questo terribile segreto voi lo conoscete, ma sembrate non esserne stato del tutto colpito, tanto da averlo dimenticato. Ne proseguo quindi la citazione :

« Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il gran segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo per i suoi crimini per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre. Affinché questo non avvenga, vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato, e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se le mie richieste verranno ascoltate, la Russia si convertirà e si avrà la pace. Altrimenti essa diffonderrà i suoi errori su tutta la terra, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa ; i buoni verranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, molte nazioni saranno annientate. »

Eccoli, i “ segni dei tempi ” ! Ecco tracciato il cammino della Chiesa, di più, eccola avvertita di ciò che la minaccia, di ciò da cui deve preservarsi o pentirsi, di ciò che è invitata a fare dal Cielo stesso. Oh, grazie, mio Dio, grazie ! Grazie, Vergine benedetta, grazie !

L’ANNUNCIO DEL CASTIGO E’ DISSIMULATO

L’apparizione di Tuy, il 13 giugno 1929, compie del tutto di rivelare i disegni, i voleri di Dio, i misteri del suo beneplacito in questo secolo. « Il disegno di Dio – ricordavo all’indomani del vostro pellegrinaggio a Fatima, – mira a far risplendere la gloria e il merito del Cuore Immacolato della sua Santa Madre. Vuole forzare l’umanità ad esaltare questo Cuore alla pari del Suo e a proclamare la loro onnipotenza associata. Per questo ha allestito un grande dramma, il dramma universale di questo secolo : come punizione della malafede e della vita perversa degli uomini di Chiesa e di coloro ch’essi trascinano al loro séguito, sorgerà dalla Russia il flagello devastatore, ossia il comunismo, spaventoso tanto per i corpi quanto per le anime, schiavista e persecutore. Lo si voglia o no, bisognerà giungere a gridare pietà a Dio per esserne preservati o liberati.

« Ecco ora il solo rimedio, l’unica e ultima risorsa : è la strettoia, la via stretta attraverso cui bisogna passare per essere salvati : “ Il Papa si degni (sic) di fare un atto solenne e pubblico di riparazione e di consacrazione della Russia (e non del mondo, dei popoli, eccetera, eccetera), ai santissimi Cuori di Gesù e di Maria, e ordini (non inviti o esorti, o che supponga e presuma il loro consenso…) a tutti i vescovi del mondo cattolico di celebrare con lui questa consacrazione ”. » 18

Dapprima timidi, poi incuranti, poi pusillanimi, poi increduli, infine ostili, i Pastori della Chiesa si sono sempre più allontanati dalla via tracciata dal Cielo. Il 29 agosto 1931, suor Lucia nota questo nuovo e pressante messaggio del Cielo :

« Fà sapere ai miei ministri, visto ch’essi seguono l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzione della mia richiesta, ch’essi lo seguiranno nella sventura. Tuttavia, non sarà mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e a Maria… » Ebbene ! Sono passati cinquantanni, cinquant’anni di terribili sofferenze, cinquanta altri milioni di morti in Unione Sovietica. E la Chiesa non ha fatto nulla ? Un altro avvertimento dello stesso periodo : « Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta ! Similmente al Re di Francia, essi la faranno (la consacrazione), ma sarà troppo tardi… » Fino a quest’oggi non è stato fatto nulla. « La Russia avrà già diffuso i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa ; il Santo Padre dovrà soffrire molto. »

Allora, il 18 maggio 1936, Lucia si turba e si fa coraggio. « Ho chiesto a Nostro Signore perché non avrebbe convertito la Russia senza che Sua Santità abbia fatto questa consacrazione. – Perché voglio che tutta la Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria, al fine di diffondere il suo culto e di stabilire, accanto alla devozione al mio Cuore divino, la devozione a questo Cuore Immacolato. – Ma, mio Dio, (io dicevo), il Santo Padre non mi crederà, se voi non lo sollecitate con una speciale ispirazione. – Oh, il Santo Padre ! Pregate molto per lui. La farà, ma sarà troppo tardi. Tuttavia il Cuore Immacolato di Maria salverà la Russia : essa gli è affidata. » 19

LA SMENTITA IMMINENZA DI UNA NUOVA “ APOCALISSE ”

Tutto questo è dunque giunto. La seconda guerra mondiale, per gli abitanti del Cielo, è la guerra che l’Unione Sovietica fa al mondo. « Io credo – dichiarava suor Lucia al Padre Jongen nel 1946 – che ora si compiano le parole di Nostra Signora : “ Altrimenti, la Russia diffonderà i suoi errori nel mondo ” » 20

Ecco dunque lo spartiacque tra passato e futuro, l’Oggi del mondo. Ancora oggi, il popolo scelto da Dio come “ verga della sua collera ” per castigare l’Occidente apostata, è la Russia. Fintantoché i Papi successivi e i vescovi non si saranno convertiti e arresi ai desideri di Dio, che per loro equivalgono a ordini ! « gli errori della Russia si diffonderanno nel mondo », sappiamo con quali violenze e con quali carneficine, ma abbiamo ancora da imparare molto al riguardo. Ma in fin dei conti, domanda W.T. Walsh a suor Lucia di Fatima, « secondo voi, ciò significa che tutti i Paesi senza eccezione saranno conquistati dal comunismo ? – Sì ». (15 luglio 1946).

Tutto ciò è terribile, terribile, terribile ! Il segno della “ notte luminosa ” è venuto, la guerra che la Russia bolscevica conduce contro il mondo si è scatenata sotto Pio XI e continua sempre più da quarantacinque anni ; e voi non parlate mai di questo. Parlate di pace dove non c’è pace, come i falsi profeti, e della guerra come di un « fenomeno » incomprensibile, inumano, assurdo insensato, criminale, ma mai come di una punizione meritata, tanto più meritata e interminabile in quanto è stata predetta e le condizioni della sua fine non sono (ancora) state accettate e realizzate da Coloro che possono e debbono farlo. E’ questo, ad essere disumano, criminale, assurdo, insensato ! : dei Papi che sanno e non parlano, che possono e non vogliono.

Molto di più : è l’”impostura suprema ” che denunciavo all’indomani del vostro passaggio a Fatima. Perdonatemi se mi cito : 21

« In capo a una giornata, tutto era stato fatto. Poi, rapidamente com’era giunto, è ripartito, per i suoi adultèri. Dimenticando tutto ciò che avrebbe dovuto dire e fare, questo 13 maggio, a Fatima. Due giorni dopo, a Coimbra, cinquanta chilometri più in là, dichiarava agli “ intellettuali e uomini di cultura portoghesi ” :

« “ La situazione può sembrare disperata, precorritrice di una “ nuova Apocalisse ”. Ma in realtà non è cosi (sic). Per l’umanità dell’anno duemila esiste sicuramente una soluzióne e molti motivi di speranza. Basta (sic) che tutti gli uomini di buona volontà, soprattutto quelli che professano la fede in Cristo, s’impegnino seriamente in una profonda rinnovazione della cultura alla luce di una sana antropologia e dei principi del Vangelo ”. »

« Dimenticato il messaggio di Fatima, riposta la Vergine nella sua nicchia folcloristica, eccoci ritornati al MASDU ecumenico, umanistico, socialista. Ma nella stessa Fatima il messaggio celeste erà già stato tradito, interpretato secondo l’ermeneutica del padre Dhanis, lo spregiatore di Fatima, morto senza pentimento. Il Papa ha finto di credere a ciò che gli venivano presentati come immaginazioni di suor Lucia.

« Finita la commedia. Giovanni Paolo II, volgendo le spalle, ha raggiunto i mussulmani e gli ebrei, i comunisti e i liberali, gli anglicani e gli ortodossi, nella sua chimera di un mondo in cui le religioni non formeranno che un solo “ Movimento di Animazione Spirituale della Democrazia Universale ”, un grande MASDU massone, socialista e cristiano unificato. Egli mette al servizio di questa Bestia dell’Apocalisse (Ap. 13,11) la sua immensa seduzione sulle folle e sugli stessi eletti (Mc 13, 22). La Chiesa è così consegnata all’eresia, allo scisma, alla corruzione. E’ un’apostasia generale, irresistibile, accelarata, che priva il mondo libero di ogni forza soprannaturale, dunque di ogni forza morale, politica e militare. »

E il castigo di Dio è su di noi, senza dubbio per le colpe di tutti i peccatori, tra i quali ci sono anch’io, Beatissimo Padre, non lo dimentico ; ma anche per la vostra propria colpa di Capo e Pastore supremo, che personalmente vi rifiutate di acconsentire alle richieste che sono per il mondo esigenze della divina Misericordia, che ne distogliete i cuori opponendo agli spiriti inquieti le vostre negazioni assicuranti. « Non ci sarà l’Apocalisse », avete detto agli intellettuali di Coimbra. Ecco una frase di cui vi pentirete.

IL RIFIUTO DELLA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA

Era dunque estraneo ai vostri pensieri e alle vostre volontà il soddisfare i voleri del Cielo, che fanno spiccare una “ Weltanschauung ” totalmente contraddittoria alla vostra, dall’interpretazione “ ermeneutica ” delle Scritture e dei dogmi della fede fino alla selezione e comprensione “ evoluzionistica ” dei segni dei tempi. Cosi, ipocritamente, siete parso soddisfare le richieste del Cielo per ingannare i devoti di Fatima. Orribile accusa, quella che ora vi ho fatto per disingannare i fedeli da voi ingannati, e che ho dimostrato.

Qual’era, qual’è la richiesta precisa della Vergine, alla cui esecuzione è subordinata la salvezza terrena dell’umanità ? Ecco :

« Se il Santo Padre si degna (sic) di fare, e comanda di farlo a tutti i vescovi del mondo cattolico, un atto solenne e pubblico di riparazione e di consacrazione della Russia ai santissimi Cuori di Gesù e di Maria, il buon Dio promette di metter fine alla persecuzione in Russia (ah, magnifico ! oh, allora presto !..) e se Sua Santità promette, mediante la fine di questa persecuzione, di approvare e di raccomandare la pratica della devozione riparatrice che Dio stesso e la Santissima Vergine hanno richiesto nel 1925 ». (29 maggio 1930)

Ecco come lo commentavo :

« LA RUSSIA. Non essendo sicuro (sic) che la frase sia stata pronunciata dalla Vergine, ma forse immaginata dalla veggente esaltata, Giovanni Paolo II ha furtivamente nominato questa nazione, a proposito delle consacrazioni fatte da Pio XII, con circonlocuzioni diplomatiche, mettendo così a tacere le rivendicazioni degli episcopati anticomunisti, è in tal modo che la Russia non apparisse minimamente come la potenza malefica di questo secolo, e che Fatima è la denuncia dell’enorme complicità degli uomini di Chiesa col comunismo intrinsecamente perverso, satanico nella sua essenza.

« TUTTI I VESCOVI. Giovanni Paolo II ha fatto scrivere del cardinal Casaroli ( !) una lettera ai vescovi invitandoli a “ unirsi spiritualmente ” al suo procedimento nel 13 maggio. Ho questa lettera sotto gli occhi : non vale nemmeno la pena che venga pubblicata. Quest’invito fiacco e vago dovrebbe permettere al Papa di presumere l’accordo del Collegio episcopale con lui nella sua consacrazione del mondo. Trovo che questo significa burlarsi della Santa Vergine e di Dio, poiché avevano detto di “ Ordinare ” a “ tutti i vescovi del mondo cattolico ”. Con quello spaventoso episcopato che c’è oggi, incancrenito dall’incredulità e dal comunismo, non c’è nemmeno stata una parvenza di accordo. » 22

Questa triste analisi, dopo le false voci diffuse dai mistificatori radicali, suor Lucia la confermava, evidentemente senza conoscerla, dichiarando il giorno dopo che la consacrazione della Russia non era ancora stata fatta, né da voi né da alcuno dei vostri predecessori, in conformità ai voleri del Cielo. Avendo redatto per vostra volontà un rapporto, il 19 marzo 1983 ha nuovamente affermato al nunzio apostolico a Lisbona, in presenza di due esperti portoghesi, che « la consacrazione della Russia non era stata fatta come Nostra Signora aveva richiesto ». Non cito i miei autori poiché li conoscete.

Così la verità si apre un sentiero tra le tenebre che cercano di soffocarla. Ma basta ascoltare il vostro discorso del 13 maggio per comprendere l’abisso che separa le vostre opere da quelle richieste dal Cielo, e che separa voi, Beatissimo Padre, dalla nostra Madre Immacolata, Nostra Signora di Fatima !

« Il successore di Pietro si presenta qui anche come testimone delle immense sofferenze dell’uomo, come testimone delle minacce quasi apocalittiche che incombono sulle nazioni e sull’umanità. Queste sofferenze egli cerca di abbracciare col proprio debole cuore umano, mentre si pone di fronte al mistero del Cuore della Madre, del Cuore Immacolato di Maria.

« Nel nome di queste sofferenze, con la conssapevolezza del male che dilaga nel mondo e minaccia l’uomo, le nazioni l’umanità, il successore di Pietro si presenta qui con una fede più grande nella redenzione del mondo, in questo Amore salvifico che è sempre più forte, sempre più potente di ogni male.

« Se dunque il cuore si stringe per il senso del peccato del mondo e per la gamma delle minacce che si addensano sull’umanità, questo stesso cuore umano si dilata nella speranza col compiere ancora una volta ciò che hanno già fatto i miei Predecessori : consacrare cioè il mondo al Cuore della Madre, consacrar Gli specialmente quei popoli che ne hanno particolarmente bisogno. Questo atto vuol dire consacrare il mondo a Colui che è infinita santità. Questa santità significa redenzione, significa amore più potente del male. Mai nessun “ peccato del mondo ” può superare questo Amore. (…)

« In essa è il Cuore della Sposa e della Madre, Maria, ornato con il gioiello dell’immacolata concezione : il Cuore della Sposa e della Madre aperto sotto la Croce dalla parola del Figlio ad un nuovo grande amore dell’uomo e del mondo ; il Cuore della Sposa e della Madre consapevole di tutte le sofferenze degli uomini e delle società di questa terra ». 23

Il vostro sfiguramento del Dio della collera in un Dio d’incondizionato amore, della Vergine Maria nella “ Madre ” (sic !) di tutti i popoli incondizionatamente, dell’Uomo in uno sventurato troppo crudelmente provato da forze alle quali è naturalmente sottomesso, quasi nonostante Dio ! nonostante i propri meriti e virtù, sfiguramento scritto in questo stile gnostico che vi è abituale, compie di trasformarvi in nemico della Santa Vergine, nemico che le morde il calcagno.

Voi terminate di contraddire e di sotterrare il pressante messaggio di Fatima a Lisbona, il 2 marzo 1983, in partenza per l’America centrale, il vostro ultimo viaggio : « Facendo eco alla “ Signora del Messaggio ”, ripetevo proprio a Fatima che la redenzione supera infinitamente ogni tipo di male presente nell’Uomo e nel Mondo ». Che volete che vi dica ! Sono parole da anticristo, da luterano, quietista, modernista… da umanista wojtyliano che stacca la terra degli uomini dal Cielo di Dio, che rompe il legame degli affetti umani dai voleri e dalle opere di Dio, che impedisce la conversione, espiazione, devozione della Chiesa verso Dio, e specialmente verso la Vergine, necessarie per ottenere dal loro Cuore divino la grazia della pace. Allora, verrà il castigo !

IL SEGRETO DEI SEGRETI :
IL MESSAGGIO RIGUARDANTE L’APOSTASIA DELLA CHI ESA 24

Ma il bisturi, in mano al medico che vuole guarirci, giunge fino in fondo alla piaga, al male che infetta l’intero corpo. In ciò consiste certamente la parte segreta di questo Segreto del luglio 1917, quella che sconvolge coloro che la conoscono e che suscita un tale sfoggio di menzogne impudenti e di ingegnose manovre per distrarne i fedeli ! Ma come costoro non possono accorgersi, questi impostori e falsari, che per ciò stesso avverano quel testo stesso che rifiutano !

Sappiamo che suor Lucia l’ha redatto all’inizio del gennaio del 1943, dopo una terribile agonia di due mesi. Non ne traccio tutta la storia, che conoscete. Sta sempre il fatto, Karol Wojtyla, che questo segreto dopo il 1960 appartiene alla Chiesa intera, e non ad uno dei suoi ottocento milioni di membri. Poteva venir divulgato dal vescovo di Leiria, o dall’arcivescovo di Lisbona, o dal Papa, già prima del 1960. Ma doveva venir “ letto al mondo ” nel 1960, o fin dalla morte di suor Lucia, se sopraggiungeva prima di questa data. Dal 1960, il segreto di Maria, Madre di Dio, viene ingiustamente trattenuto dai Papi, col più grande danno, di certo, delle anime, sia della Chiesa che del mondo !

Perché il 1960 ? « Perché la Santa Vergine vuole cosi », disse suor Lucia al canonico Barthas. « Perché allora apparirà più chiaro », aveva risposto al cardinale Ottaviani nel 1955. Il segreto è quindi in evidente rapporto con la rottura dalla tradizione sopravvenuta a Roma alla morte di Pio XII nel 1958, e con l’annuncio dell’indizione di un grande Concilio ecumenico… Che altro vedete, negli annali della Chiesa dell’epoca, che sia della stessa importanza ?

IL SEGRETO INDIVIDUATO

Il padre J.M. Alonso, esperto ufficiale di Fatima, – del quale si attende con impazienza la pubblicazione postuma della opera monumentale in 14 volumi, certamente decisiva – ha già espresso il suo pensiero su questo segreto nel suo prezioso volumetto La verità sul segreto di Fatima :

« In Portogallo sarà sempre conservato il dogma della Fede », è questo un prezioso elemento della parte già rivelata del grande segreto, che può indicarci un poco il contenuto di ciò che non ci è ancora accessibile. « Se in Portogallo si conserverà sempre il dogma della Fede, – così egli pensa – appare in tutta chiarezza che in altre nazioni questi dogmi finiranno o con l’oscurarsi, o col perdersi » 25. E da questo a dedurre con lui ciò che segue non c’è che un passo, che compiamo senza esitare : « Sarà dunque pienamente possibile che il testo faccia allusioni concrete alla crisi della Fede in seno alla Chiesa e alle negligenze dei Pastori stessi ». La maggior parte degli esperti portoghesi si sono allineati all’interpretazione del padre Alonso, maestro di tutti loro.

Che altro potevo fare se non acconsentire a questa teoria solidamente fondata che rafforzava enormemente le nostre convinzioni di oppositori alla Riforma e alla Rivoluzione conciliari ? Scrivevo : « Il “ terzo segreto ”, occultato, denigrato, odiato, riguarda… non un’ipotetica Terza Guerra Mondiale, allorché la guerra comunista non è finita, bensì l’accecamento, l’indurimento, l’apostasia e la dannazione eterna dei Pastori della Chiesa che trascinano le folle nella perdizione, avendo essi schernito, ridicolizzato, contraddetto o superbamente ignorato i voleri e ferito il Cuore Immacolato di Maria, colpa che Dio non può tollerare, peccato per Lui irremissibile, quello che lo colpisce al Cuore : l’insulto a sua Madre » 26.

Non me ne vogliate, Beatissimo Padre, se evoco come cosa certa la dannazione dei Pastori. Resto fedele a quella concezione molto poco aristocratica del Medio Evo, secondo la quale i cattivi pastori precedono i loro greggi o li seguono all’inferno… Non esiste Nomenklatura che duri in eterno !

IL SEGRETO BEN CUSTODITO !

Dev’essere davvero terribile, questo Segreto. E’ certamente il più grande segreto della storia intera. Pare che suor Lucia abbia l’interdizione formale di parlare su tutto questo mistero di Fatima senza speciale autorizzazione della Santa Sede. Già questo dimostra che questo segreto non le è favorevole. Paolo VI aveva manovrato per distrarne le folle, al tempo del suo pellegrinaggio, quasi dovuto, in occasione del cinquantenario delle apparizioni, il 13 maggio 1967 27. Voi avete seguito l’esempio del vostro Padre. Scrivevo dopo il vostro passaggio per Fatima :

« IL SEGRETO. Giovanni Paolo II l’ha letto. Prima del suo viaggio, ha anche consultato un sacerdote portoghese di Roma affinché glielo traducesse – cito lui stesso – “ con tutte le sfumature della lingua ”. Lo so per fonte diretta. Ma non ci ha creduto. E, a Fatima, l’ha sotterrato burlandosene : “ Volete che v’insegni un segreto ? E’ semplice, e non è più un segreto : pregate molto, pregate recitando il rosario ogni giorno ” (discorso del 12 maggio). Vale a dire : “ Questo terzo segreto che reclamate da me, non consiste in niente altro, a parte le elucubrazioni di Lucia. Non c’è nient’altro da sapere. Non parliamone più. ” »

Vi siete tuttavia lasciato sfuggire una parola, che somiglia molto a un lapsus freudiano, rivelatore di un’ossessione invano repressa senza sosta… a meno che non si tratti di un’allusione voluta, calcolata : la parola “ apostasia ”.

« Questo messaggio è rivolto ad ogni uomo. L’amore della Madre del Salvatore raggiunge tutto ciò che riguarda l’opera della salvezza. L’oggetto delle sue cure sono tutti gli uomini della nostra epoca, e nello stesso tempo anche le società (intendete includervi anche la Chiesa cattolica, la Chiesa di Roma ?), le nazioni e i popoli. Le società (ma certo, pensate alla Chiesa di Roma !) minacciate dall’apostasia, minacciate dalla degradazione morale. Il crollo della moralità trascina con sé il crollo delle società ». 27

Ma questo, detto così di passaggio, contraddetto da tutto il torrente di parole precedenti e seguenti, non attira l’attenzione e meno ancora l’inquietudine di alcuno. E tutto prosegue. Cosa prosegue ? Appunto l’apostasia che provoca la degradazione morale che a sua volta trascina seco il crollo delle società. Confessate che, per un uomo di cuore, per una guida dell’umanità, per un Principe dei sacerdoti, questo punto avrebbe meritato di venire sottolineato di più.

VEDETE SOPRAGGIUNGERE LA VOSTRA CONDANNA
E NON CERCATE DI FAR NULLA ?

Per quanto mi riguarda, mi sembra che non avrei mai avuto la luce e la forza necessarie per la mia lotta attuale contro le potenze dell’apostasia in azione nella Chiesa, e da molto tempo davvero, se la religione, il messaggio e il segreto di Fatima non mi fossero stati di soccorso e di consolazione. E’ curioso che nel vostro discorso del 13 maggio passiate sotto silenzio la conclusione, già conosciuta, del segreto, o che piuttosto abbiate sostituito alcune magniloquenti parole sulla discesa sulla terra della Gerusalemme celeste – pasticciando l’Apocalisse – a queste parole che sostengono l’attuale speranza di tutta la Chiesa :

« Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e al mondo verrà concesso un certo tempo di pace. »

Tanti dei nostri sono insidiati dalla disperazione ! Questa solenne promessa che non può fallire, dato che proviene dalla Madre di Dio, parole provate dalla danza del Sole ! questa promessa sicura e certa ci conserva la speranza per ciò che riguarda il campo temporale. Per quanto concerne quello spirituale e la salvezza eterna delle nostre anime, è il segreto che bisognerebbe assolutamente conoscere per non disperare della Chiesa, o per resistere alla corrente dell’apostasia generale. Infatti mi chiedono i migliori cattolici, sia quelli che vi sono sottomessi che quelli non possono esserlo : come ne si guarirà ? come potrà la Chiesa tornare indietro, essendo così impegnata e compromessa con l’eresia e con la rivoluzione, dopo questo maledetto Concilio, dopo tre o quattro Papi ? Tutto questo fa ormai parte della sua tradizione : bisogna rassegnatisi ! o per abbandonarla come madre fedifraga e adultera, per motivo di onore e a malincuore, o per istupidirsi col mondo moderno e allinearsi per restarle fedele… eppoi Dio giudicherà !

Questo è lo spaventoso stato d’animo dei migliori sacerdoti e fedeli. Ebbene ! A questa formidabile obiezione, che ci è stata fatta fin dall’inizio della nostra Lega per la Controriforma Cattolica, è in virtù di Fatima che distinguiamo la stretta, eroica e santa via dell’improvvisa restaurazione della Chiesa. Tutto sarà fatto per mezzo della grazia dell’Immacolata. Poche sue umili parole basteranno per discacciare dalla Chiesa, e poi dal mondo intero, i fumi di Satana, le tenebre del vinto inferno.

Risponderò, rispondo ancora oggi, e pazientate, Beatissimo Padre, che risponda anche a voi : « Fatima è la religione di sempre che rimprovera pressantemente la Chiesa di oggi per la sua infedeltà, minacciandola con la guerra e col dominio russo per castigo della sua empietà e immoralità. Fatima è anche il breve segreto di venti righe, capace da solo di cancellare dalla storia della Chiesa i vent’anni di apostasia che viviamo. Qualunque sia l’immediato futuro – espansione mondiale del comunismo, apostasia immanente della Chiesa moderna, – una cosa è certa : “ Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e al mondo sarà concesso un certo tempo di pace ”.

« L’avvenire è nelle mani della Vergine Immacolata. Ella vincerà in questo secolo le forze dell’inferno, schiaccerà la testa del Serpente, restituirà il mondo a Gesù Cristo, che l’offrirà a sua volta al suo Padre. » 28

Questo segreto è nelle vostre mani. Voi siete induobiamente il Papa di questo segreto. Giovanni XXIII pensava che non lo riguardasse ; credeva di trovarsi prima della caduta annunciata, “ nella notte che s’infittisce, diceva nel momento in cui tutti s’eccitavano al pensiero del rinnovamento conciliare venturo. Il tempo è passato, le cose hanno seguito il loro catastrofico corso. In questo breve segreto si parla certamente molto di un Papa, di un Papa crocifisso, certo, ma anche di un Papa apostata… si tratterà dello stesso Papa ? si tratterà di voi ? Non lo so, non chiedo di saperlo. Ma è tardi, troppo tardi, per dare alla Chiesa di Dio la verità di Fatima, che la libererà.

Beatissimo Padre, rendete pubblico questo segreto di Nostra Signora, e dirò : “ Maria seu Roma locuta est, causa finità ! Sì, Maria e Roma – sono la stessa cosa – ha parlato, il Processo è concluso, voglia Iddio che l’errore muoia anch’esso. ” 29


(1) Lc. 21, 25.

(2) Fr. Michel de la Sainte Trinité, Toute la vérité sur Fatima, vol. I : La science et les faits. Maison Saint- Joseph, 1983, pp. 317-355.

(3) Cfr. CRC, maggio-agosto 1981, p. 8.

(4) Non abbiate paura !,cit., pp. 318-319.

(5) Cfr. L’Homme Nouveau del 6.6.1982.

(6) Cfr. L’Osservatore Romano, supplemento al 14.5.1982.

(7) Insistete : “ Il messaggio di Fatima iniziò a risuonare nel mondo dal 13 maggio 1917 e si protrasse per cinque mesi, fino al 13 ottobre dello stesso anno ” (Cfr. Ibid., p. 8). Dunque, non ci fu nulla né prima né dopo

(8) Cfr. Memorie di suor Lucia, Vice-Postulaçao, Fatima 1980.

(9) Cfr. J.M. Alonso, La vérité sur le secret de Fatima, Téqui, Paris, 1979.

(10) Cfr. A. Martins, Cartas da Irma Lucia, Porto 1979, p. 122. Su tutto questo, si vedano i tre tomi dell’opera di Fr. Michel de la Sainte Trinité, cit.

(11) J.M. Alonso, cit., p. 92.

(12) Memorie di suor Lucia, cit., p. 158. (ed. francesa)

(13) Ibid., cit., p. 172.

(14) Ibid., p. 206.

(15) Cfr. CRC n. 178, giugno 1982, p. 1 : L’imposture suprême.

(16) Cfr. La documentation catholique, n. 1831, 6.6.1982.

(17) Discorso ai vescovi francesi, cit., in Insegnamenti, cit., p. 1597.

(18) Cfr. J. M. Alonso,Fatima et le Coeur Immaculé de Marie, in Marie sous le symbole du coeur, p. 42, 50.

(19) Cfr. De Marchi, Témoignages sur les apparitions de Fatima, Paris 1979, p. 347.

(20) Cfr. CRC n. 178, giugno 1982.

(21) Cfr. CRC n. 178, giugno 1982.

(22) Omelia nel Santuario di Fatima, 13.5.1982, cfr. L’Osservatore Romano, supplemento al 14.5.1982.

(23) Su questo argomento, cfr. Fr. Michel de la Sainte Trinité, op. cit., vol 3°, Le troisième secret : 1960-1983, di prossima pubblicazione.

(24) J.M. Alonso, La vérité sur le secret de Fatima, Téqui, Paris 1979, p. 65.

(25) Cfr. CRC n. 178, giugno 1982, p. 1.

(26) Lettres à mes amis nn. 246, 247.

(27) Cfr. L’Osservatore Romano, supplemento al n. 14.5.1982, cit.

(28) Cfr. CRC n. 178, p. 2.

(29) Cfr. Sant’Agostino, Sermone CXXXI ; CRC n. 91, aprile 1975, p. 5.