La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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LIBRO D’ACCUSA CONTRO IL “CCC”

QUARTA ERESIA
Errore sull’innocenza degli ebrei e la colpevolezza dei cristiani per la passione e morte di Gesù crocifisso

ARGOMENTO

NON essendo Dio altro che amore per l’umanità, amore infinito nei suoi piani, onnipotente nei suoi mezzi, deve, dal primo istante della Creazione fino alla fine della storia, soccorrere i figli di Adamo, perdonare le loro colpe e infine salvarli tutti nel suo Paradiso ! Difatti, leggendo il CCC, la storia dell’umanità da Adamo, da Noè in poi, si svolge felicemente e tranquillamente, senza ombra di Collere divine o di castighi terribili se non in qualche fatto episodico e presto dimenticato (55-59).

Con Abramo inizia una nuova tappa, quella d’elezione di Israele, questo popolo per il quale Yahvé moltiplica le meraviglie e le benedizioni per la sua prosperità terrestre e il suo progresso morale. Tutti in esso è, secondo il- CCC, esemplare :

LA PRIMA ALLEANZA

60. Il popolo discendente da Abramo sarà il depositario della promessa fatta ai patriarchi, il popolo della elezione, chiamato a preparare la ricomposizione, un giorno, nell’unità della Chiesa, di tutti i figli di Dio, questo popolo sarà la radice su cui verranno innestati i pagani diventati credenti.

63. Israele è il Popolo sacerdotale di Dio, colui che « porta il Nome del Signore » (Dt 28, 10). È il Popolo di coloro « a cui Dio ha parlato quale primogenito », il Popolo dei « fratelli maggiori » nella fede di Abramo.

Ma ecco che Gesù, così come abbiamo appreso dal CCC, « con la sua Incarnazione si è unito in certo modo ad ogni uomo » (521). Tutto va dunque ancora meglio !

TUTTO CONVERGE VERSO CRISTO

522. La venuta del Figlio di Dio sulla terra è un avvenimento di tale portata che Dio lo ha voluto preparare nel corso dei secoli. Riti e sacrifìci, figure e simboli della « Prima Alleanza » (Eb 9, 15), li fa convergere tutti verso Cristo ; lo annunzia per bocca dei profeti che si succedono in Israele, risveglia inoltre nel cuore dei pagani l’oscura attesa di tale venuta.

Così Gesù di Nazareth si inserisce perfettamente nella storia ebrea e nella storia del mondo, apparentemente benedette entrambe da Dio, benché inegualmente. In effetti :

528. I pagani non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai giudei e ricevendo da loro la promessa messianica quale è contenuta nell’Antico Testamento. L’Epifania manifesta che « la grande massa delle genti » entra « nella famiglia dei Patriarchi » (San Leone Magno) e ottiene la dignità Israelitica (cfr. Veglia Pasquale).

Poiché Gesù è ebreo e lo resterà :

527. La circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita, è seguito del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell’Alleanza, della sua sottomissione alla Legge, della sua abilitazione al culto d’Israele al quale parteciperà durante tutta la vita. Questo segno è prefigurazione della « circoncisione di Cristo » che è il Battesimo (Col 2, 11-13).

Resto allibito per una scelta così abile di passi della Scrittura resi messaggeri dei pregiudizi e passioni dell’autore del CCC ! Ad ogni pagina, il Cristianesimo è ridotto ad una sètta ebrea le cui idee e i cui riti non sono che dei sottoprodotti delle gloriose istituzioni mosaiche. Il nostro battesimo è dunque l’equivalente della circoncisione ebrea. Si direbbe si tratti di un rabbino certamente benevolo ma sciovinista, che racconti la storia dei mintm (i cristiani ; letteralmente “ gli eretici ”) a dei fanciulli ebrei nel “ beth ha- midrash ” sinagogale. E tutto il seguito del racconto segue la stessa ispirazione. Per esempio :

530. La fuga in Egitto e la strage degli innocenti manifestano l’opposizione delle tenebre alla luce : « Venne fra la sua gente, ma i suoi [sottolineo] non l’hanno accolto. » (Gv 1,11) L’intera vita di Cristo sarà sotto il segno della persecuzione. I suoi condividono con lui questa sorte (Gv 15,20). Il suo ritorno dall’Egitto ricorda l’Esodo e presenta Gesù come il liberatore definitivo.

“ I suoi ”, dunque, sono i suoi persecutori in Giovanni 1, 11 e i suoi fratelli perseguitati con lui in Giovanni 15, 20. Ma chi sono costoro ? Il nostro rabbino li chiama talvolta figli della luce e talvolta figli delle tenebre. Inutile cercare altrove : l’imbroglio continua…

I MISTERI DELLA VITA A NAZARETH

Un rapido accenno alla vita nascosta di Gesù a Nazareth ci dà l’impressione che questi trenta anni si siano svolti senza avvenimenti importanti, senza azioni eclatanti nè fastidi dalle persone. Gesù era un Ebreo qualunque, un fervente adepto della sua religione… Il meno che si possa dire è che non gli hanno fatto la festa.

I MISTERI DELLA VITA PUBBLICA

Il racconto è talmente abbreviato che si crederebbe la Sua vita esente da difficoltà. Gli eventi ricordati sono eventi felici : il Battesimo di Nostro Signore e la Tentazione nel deserto, l’annuncio della Buona Novella, i segni del Regno, la confessione di San Pietro a Cesarea, la Trasfigurazione e le Palme : in tutto sei pagine (535-560).

Gesù predica con parabole :

546. Per coloro che rimangono “ fuori ” (Me 4, 11) tutto resta enigmatico.

Gesù moltiplica “ miracoli, prodigi e segni ” :

548. Essi sollecitano a credere in lui. […] Ma possono anche essere motivo di scandalo (Mt 11, 6). Nonostante i suoi miracoli tanto evidenti, Gesù è rifiutato da alcuni ; lo si accusa perfino di agire per mezzo dei demoni.

Chi sono gli “ alcuni ” e a chi si riferisce l’impersonale “ si  ” ? Il rabbino non lo dice. Non deve essere di grande importanza.

Tutto sommato, Gesù presenta, in sociometria, il profilo della curva di popolarità abituale dei fondatori o dei riformatori di religioni. Vi sono persone a favore e altre contro. Il numero delle prime cresce, seguendo la classica curva di Gauss. Poi i secondi contrariano e frenano il movimento che si espande, poi diminuisce fino ad una fase di stallo velata dal silenzio che può avvenire prima o dopo la morte del personaggio.

Così la salita a Gerusalemme viene presentata come il vertice mediatico di Gesù, il suo Campidoglio del quale è certo esser vicina la Rupe tarpea :

560. L’ingresso di Gesù a Gerusalemme manifesta l’avvento del Regno che il Re-Messia si accinge a realizzare con la Pasqua della sua Morte e Risurrezione.

569. Gesù è salito a Gerusalemme volontariamente, pur sapendo che vi sarebbe morto di morte violenta a causa della grande ostilità dei peccatori (Eb 12, 3).

Tutta l’astuzia del modernista consiste nell’abile scelta di citazioni di avvenimenti e di testi che hanno autorità e fanno impressione, ma anche nell’omissione di tutto ciò che contraddirebbe la sua tesi e rivelerebbe troppo crudamente i fatti nella loro verità, e la verità nella sua diretta realtà. Il CCC è in questo un’opera fortemente modernista, bieca e orgogliosa : farisaica. Già tutta la Bibbia dell’Antico Testamento è stata crivellata, sfigurata, mutilata per quattro quinti. Per un encomio incondizionato del Popolo eletto, ma anche per un’amnistia ampia e compiacente dei pagani. Non sono già tutti innocenti o perdonati, tutti “ uniti a Gesù Cristo ”, dunque salvati ?

La menzogna per omissione, deteriorazione e falsificazione delle Sacre Scritture è stata oltrepassata nella cinica occultazione del complotto dei farisei il cui odio nei confronti di Gesù arriva all’ossessione dell’omicidio. Siamo alla vigilia della Passione del Signore e non ci è stato ancora detto niente di questa tragedia riportata dai quattro Evangelisti, dagli Atti degli Apostoli e della quale riecheggiano le loro Epistole.

Insomma, Gesù è morto, crocifisso. Bisognerebbe dare una benché minima spiegazione. Agli Ebrei spetta giustificarsi, lo ammettiamo ! Ma ai cristiani spetta difendere l’innocenza del loro Maestro e Signore, la sua reputazione, il suo onore, la sua virtù, la sua verità, la sua potenza divina e la sua gloria di Messia, di Figlio di Dio ! Chi è allora, tra il rabbino talmudico, il fariseo fortemente occidentalizzato o il Giuda rinnegato d’oggi, che ha tenuto la penna in queste sette pagine per stabilire che gli Ebrei sono innocenti di questa morte in Croce, che il condannato è evidentemente responsabile e che i cristiani sono i maggiori colpevoli ? Chi ha osato pronunciare questa tesi blasfema ? E quale Chiesa, quale Sinagoga di Satana a emesso questa sentenza in nome stesso della Chiesa cattolica in questo catechismo universale ?

Chi ha scritto questo :

598. La Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave del supplizio di Gesù.

Se mai qualcuno, dopo Giuda l’ignobile, e Caifa, l’uomo peggiore che la terra abbia mai portato fino a ieri, ha mai meritato che ricada su di lui la maledizione di Dio onnipotente, Padre di Nostro Signore Gesù Cristo e della divina Vergine Maria, in verità, in Verità ! è l’Autore responsabile di questa requisitoria anti-cristiana e il promotore della sua diffusione mondiale. Ho sporto la mia denuncia contro X a causa, principalmente, di questo deicidio, il secondo e di gran lunga il più grave.

IL VANGELO SECONDO L’ANTICRISTO, IL “ CACANGELO ” DEL DIAVOLO

L’AUTORE PRESENTA LE SUE DANNATE INTENZIONI

Questo Giuda, così come l’altro, si prepara al suo deicidio con un giuramento di fedeltà al suo Maestro, un bacio :

572. La Chiesa resta fedele all’“ interpretazione di tutte le Scritture ” data da Gesù stesso sia prima, sia dopo la sua Pasqua : « Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria ? » (Lc 24, 26-27, 44-45) Le sofferenze di Gesù hanno preso la loro forma storica concreta dal fatto che egli è stato « riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi » (Mc 8, 31), i quali « lo hanno consegnato ai pagani perchè fosse schernito, flagellato e crocifisso » (Mt 20, 19).

L’autore riconosce dunque il fatto bruto della scomunica di Gesù da parte, delle autorità ebree – laddove i farisei brillano per la loro assenza, osservatelo bene — e la sua consegna in mano ai pagani per essere maltrattato e crocifisso. Ma questo avvenimento non ha altra portata se non nel senso che gli si è sempre dato e che gli si dà tutt’ora, dopo duemila anni di riflessione. Ciò che interessa ai fedeli della Chiesa Cattolica, è ciò che ella ha ricevuto dalla bocca di Gesù prima e dopo il dramma e che essa ha fedelmente custodito : il compimento delle Scritture ; era per volontà del Padre che Gesù dovette sopportare quelle sofferenze per salvare il mondo ed entrare nella gloria.

Ecco com’è che il diavolo risolve tutto, con i suoi amici, i farisei di ieri e di oggi. Gesù ha sofferto perchè era necessario ! Era scritto ! Lui stesso dunque lo voleva. Allora, se lo voleva ! … perchè cercare dei responsabili ?

QUESTO SAPIENTE STORICO PRESENTA LE SUE FONTI

573. La fede può dunque cercare di indagare le circostanze della morte di Gesù, fedelmente riferite dai Vangeli e illuminate da altre fónti storiche, al fine di una migliore comprensione del senso della Redenzione.

Cosa vuol dire questo Giuda ? Ecco tre giustificazioni dell’opera di tradimento che deve compiere :

1. Vi sono molte zone oscure nei vari racconti cristiani sulla Passione e morte di Gesù, non riguardante l’essenziale del quale abbiamo appena accennato, ma alle circostanze. Gli scienziati cristiani non peccano dunque contro la loro fede cercando di stabilire, grazie alla loro scienza, una ricostituzione la più esatta possibile degli avvenimenti stessi. Ecco cosi giustificato il nostro autore che può riprendere le cose da zero.

2. Certo i Vangeli ne sono la fonte principale e rimangono fedelmente custoditi e trasmessi dalla Chiesa. Qui, il nostro Giuda si ricorda di ciò che questo stesso Catechismo aveva precedentemente ricordato, secondo l’insegnamento dottrinale del Concilio :

ISPIRAZIONE E VERITA DELLA SACRA SCRITTURA

103. La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture, come venera il Corpo stesso del Signore. Essa non cessa di porgere ai fedeli il Pane di vita preso dalla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo.

Bellissima definizione del sacro dovere della Chiesa che precisamente il capitolo che leggeremo di questo stesso CCC, si appresta a violare con un nuovo deicidio, un attentato contro la Parola divina per compiere un nuovo omicidio del Corpo del Signore…

104. Nella Sacra Scrittura, la Chiesa trova incessantemente il suo nutrimento e il suo vigore, infatti attraverso la divina Scrittura essa non accoglie soltanto una parola umana, ma quello che è realmente : la parola di Dio. « Nei Libri Sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro. »

Com’è possibile che questa stessa Chiesa preferirà tra poco a questa Parola divina, puro idromele, il veleno delle parole umane pervenuto da quali perfidi anticristi ? Ci siamo, ecco il bacio di Giuda !

Insisto sul crimine che si compierà.

105. Dio è l’Autore della Sacra Scrittura. « Le cose divinamente rivelate, che nei libri della Sacra Scrittura sono contenute e presentate, furono consegnate sotto l’ispirazione dello Spirito Santo. » « La Santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perchè, scritti sotto ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. »

106. Dio ha ispirato gli autori umani dei Libri Sacri. « Per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse degli uomini, di cui si servi essendo loro nel pieno possesso delle loro facoltà e capacità, affinchè, agendo Egli stesso in essi e per loro mezzo, scrivessero, come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva. »

E l’insegnamento del loro sacrosanto Concilio Vaticano II nella Costituzione Dei Verbum, la Parola di Dio.

Ebbene ! il nostro Giuda non vuole rinunciare a sposare alla sua fedele fede cristiana, il veleno d’informazioni esterne, e alla parola di Verità delle divine Scritture, i discorsi falsi che attraverso i secoli vengono trasmessi dai nemici del nome cristiano, i figli di coloro che hanno condannato e messo a morte Gesù, i Suoi profeti e i Suoi apostoli !

Quali sono dunque le lacune e i punti oscuri dei Vangeli ? Non ve ne sono, non ve ne possono essere, non ve ne saranno mai : è la Parola di Dio dove “ gli autori sacri hanno messo per iscritto tutte e soltanto quelle cose che Dio voleva ”. È il Concilio che lo ha detto. È il vostro Catechismo che l’insegna : lo abbiamo appena ricordato. Allora che bisogno c’è di queste “ altre fonti storiche ” ? Sarebbero forse più esatte, più penetranti, più sicure dei prodigiosi racconti divinamente ispirati dei nostri Apostoli e martiri ? Che tradimento !

Ma quali sono dunque queste “ altre fonti storiche ” ? Sono forse io il primo a chiederlo ? Sono forse il solo ad ignorare ciò che tutti gli altri sanno ? Sono forse queste fonti così conosciute che è inutile indicarcele ? Assolutamente no. Tutti fanno finta, a cominciare dal Papa per finire alla massa dei fedeli, che mai si sbagliano e mai ci ingannano, di sapere ciò che, evidentemente, ignorano. Sono allora complici di questo Giuda ! Poiché queste “ altre fonti storiche ” non esistono. Tutti questi sapienti specialisti e non specialisti sanno almeno una cosa e cioè, che non vi sono “  altre fonti storiche ” riguardanti la vita di Gesù all’infuori del Nuovo Testamento.

Pongo dunque la domanda cruciale, l’unica di questo Libro d’accusa, a Sua Santità Giovanni Paolo II :
Vi supplico, in Nome di Gesù, Figlio di Dio, crocifisso per la nostra Salvezza, di dirci quali sono queste “ altre fonti storiche ” che finiranno col ribaltare completamente la Verità dei Vangeli in errore scientifico e la fede della Chiesa secolare in infamia, riabilitando il popolo ebraico nella sua “ élite religiosa ” dell’epoca, “ i farisei ” (575) e, a maggior ragione, il suo popolo che applaude la loro azione, e i loro eredi da allora fedeli alle loro tradizioni.

Santo Padre, diteci quali sono queste “ fonti storiche ” non nominate. Sono forse innominabili ? Bisognerebbe allora buttare al fuoco questo Catechismo che, sotto il coperchio d’un infame segreto, avrebbe diffuso l’ignominia tra il popolo cristiano.
Santo Padre, rispondete, vi prego.

3. La questione è cruciale poiché il Giuda che ha deciso di riprendere la sua inchiesta di giustizia criminale al prezzo di un nuovo tradimento, non ci nasconde che le sue conclusioni sono rivoluzionarie : “ il senso della Redenzione ” verrà “ capito meglio ”, eufemismo, moderazione calcolati in vista di un trionfo più stupefacente. Milioni di cattolici la riceveranno come una freccia acuminata, un pugnale in pieno cuore, ed è facile prevederlo. Contando su questi documenti da noi sconosciuti, forse inediti e comunque sconvolgenti, scopriremo che la Redenzione operata da Gesù non si è attuata con la maledizione del popolo ebreo decretato dalla Chiesa “ perfido ” e “ deicida ” e per la salvezza dei “ gentili ” divenuti gli eredi e i legittimi detentori della “ Dignitas israelitica ” (Veglia Pasquale) ! Ma al contrario per la confusione dei cristiani e a loro onta, per la riabilitazione del popolo eletto e la riconsiderazione della sua gloria immortale e per la squalifica di Gesù, falso profeta !

È allora facile ! Queste “ altre fonti storiche ” sono quelle che il giudaismo talmudico conserva nel suo tesoro nascosto e non smette di commentare d’epoca in epoca. Sono i “ tòle- dót Jéshu ” che la Chiesa precedentemente proibiva e bruciava per rispetto per Cristo e per la Sua Santa Madre. Li ho qui sotto gli occhi, nella nostra biblioteca, pubblicati in francese per la prima volta dieci anni fa. Libro del quale non citerò nè il titolo, nè l’autore, nè l’editore. Precisamente perchè il suo contenuto è atrocemente ingiurioso per dio, per nostro signore gesù cristo e per nostra madre e regina, l’immacolata vergine maria. Ma anche perchè sarebbero cento franchi persi, un’accozzaglia di invenzioni grossolane, di racconti di un livello mentale deludente, indegni di attirare l’attenzione d’un uomo colto e abbastanza infami per macchiare il cuore di ogni vero cristiano.

Sono queste le vostre fonti ? ! Certamente sì. Ma questa botte di assurdità, nella sua totalità, non servirebbe ad altro che a mascherare il rimodellamento fatto dal nostro preteso catechismo cattolico, dai nostri immortali e divini Vangeli, nel fiume degli scritti della Tradizione rabbinica, senza portarvi un solo fatto nuovo, una sola idea interessante. Ecco dove siamo arrivati ! E se qualcuno deve pagare con il sangue questo flusso di verità per liberare la Chiesa da questo Vangelo anticristico, da questo Cacangelo di Satana, voglio farlo per amore di Gesù e di Maria, certamente, per devozione alla santa Chiesa mia Madre e ugualmente per la salvezza delle anime ; ma più semplicemente anche per il disgusto della volgarità e della stupidità umana così imposte da Roma a innumerevoli popoli della cristianità che ella corrompe.

ECCO LA DOLOROSA EVOCAZIONE DI QUESTO LIBELLO ANTICRISTO

Ce ne sono sette pagine. Ne servirebbero dieci o cento volte di più per sottolineare tutte le malizie, tutti gli errori, le falsificazioni, le bugie spudorate. Non riesco a decidermi tanto mi è insopportabile dover leggere con il titolo “ Catechismo della Chiesa Cattolica ”, ciò che i nemici di Cristo e della Sua vera e santa religione di salvezza, hanno inventato di terribile contro di Lui e contro di Essa. Ebbene, ecco i testi criminali, semplicemente incorniciati da alcuni, troppo brevi, commenti.

I. GESÙ E ISRAELE

Cinque pagine ci fanno un quadro idilliaco della Gerusalemme dell’epoca e della gloriosa sètta dei farisei. Gesù è stato per questa “ élite religiosa ” “ un segno di contraddizione ”, capite : un problema difficile, un caso !

574. Fin dagli inizi del ministero pubblico di Gesù, alcuni farisei e alcuni sostenitori di Erode, con dei sacerdoti e degli scribi, si sono accordati per farlo morire. Per certe sue azioni (cacciata di demoni ; perdono dei peccati ; guarigioni in giorno di sabato ; interpretazione originale dei precetti di purità della Legge ; familiarità con i pubblicani e i pubblici peccatori), Gesù è apparso ad alcuni malintenzionati sospetto di possessione demoniaca. Lo si accusa di bestemmia e di falso profetismo, crimini religiosi che la Legge puniva con la pena di morte sotto forma di lapidazione.

576. Agli occhi di molti in Israele, Gesù sembra agire contro le istituzioni fondamentali del Popolo eletto : l’obbedienza alla legge nell’integralità dei suoi precetti scritti e, per i farisei, nell’interpretazione della tradizione orale ; la centralità del Tempio di Gerusalemme come luogo santo dove Dio abita in un modo privilegiato ; la fede nell’unico Dio del quale nessun uomo può condividere la gloria.

Tutto questo, sapientemente e astutamente presentato da una penna esperta e nemica giurata del Nome divino, voglio dire di GESÙ, per arrivare a questa conclusione :

594. Gesù ha compiuto azioni, quale il perdono dei peccati, che lo hanno rivelato come il Dio Salvatore. Alcuni Giudei, i quali non riconoscevano il Dio fatto uomo, ma vedevano in lui « un uomo che si faceva Dio » (Gv 10, 33), L’hanno giudicato un bestemmiatore.

Era allora motivo di condanna a morte, e questo rimane nella Legge di Mose. Alcuni ebrei dell’epoca, dei secoli successivi e ancora di oggi, la pensano allo stesso modo. “ Giudicano ” Gesù e i cristiani “ come dei bestemmiatori ”, degni di morte. È normale, è la loro fede, il loro diritto, il loro dovere. Sinceri, è così che piacciono a Dio.

Tutto ciò doveva accadere per volontà del Padre e obbedienza del Figlio. In questo dramma, ognuno ha svolto onestamente il proprio ruolo. Nel modo migliore… Senza poter dire che tutti, e dunque Gesù stesso, abbiano perfettemente agito !

591. GESÙ HA CHIESTO ALLE AUTORITÀ RELIGIOSE DI GERUSALEMME DI CREDERE IN LUI A CAUSA DELLE OPERE DEL PADRE CHE EGLI COMPIVA. UN TALE ATTO DI FEDE, PERÒ, DOVEVA PASSARE ATTRAVERSO UNA MISTERIOSA MORTE A SÉ STESSI PER UNA RINASCITA « DALL’ALTO » (Gv 3,7), SOTTO LO STIMOLO DELLA GRAZIA DIVINA. UNA SIMILE ESIGENZA DI CONVERSIONE DI FRONTE A UN COSÌ SORPRENDENTE COMPIMENTO DELLE PROMESSE PERMETTE DI CAPIRE IL TRAGICO DISPREZZO DEL SINEDRIO CHE HA STIMATO GESÙ MERITEVOLE DI MORTE PERCHÈ BESTEMMIATORE. I SUOI MEMBRI AGIVANO COSÌ PER « IGNORANZA » E AL TEMPO STESSO PER L’« INDURIMENTO » (Mc 3, 5 ; Rm 11, 25) « DELL’INCREDULITÀ » (Rm 11, 20).

Fu un “ TRAGICO ERRORE ” ! Se Gesù non avesse richiesto ai suoi compatrioti più di quello che essi potevano fare…, se Gesù si fosse spiegato meglio…, se Gesù avesse preparato più intelligentemente le loro menti… Allora questa “ élite religiosa ” non si sarebbe rifiutata di accordargli fede, nè successivamente indurita nella sua incredulità. La situazione si è trovata bloccata dalle esigenze di Gesù, dallo sbaglio di Gesù, e lo è ancora oggi poiché non è stata ancora fatta luce su questi avvenimenti nel popolo cristiano, malgrado cinquantanni di amicizie giudeo-cristiane, il Concilio e l’ecumenismo attuale. Con questo Catechismo, saranno infine riparati gli oltraggi di Gesù Cristo !

II. GESÙ È MORTO CROCIFISSO

In due pagine di incredibile perfidia (cristiana questa volta ! e non giudaica), il più grande crimine di tutti i tempi è spiegato, banalizzato, amnistiato per quel che riguarda gli accusati di ieri, mentre è rivolto alla responsabilità di chi non era mai stato sospettato, nè si era preoccupato, cioè del popolo cristiano stesso, nella sua totalità. Tralascio l’analisi di queste due pagine, monumento di mala fede, di eresia, di scisma e di scandalo poiché non vi è più da discuterne ma solamente da portare al tribunale supremo della Chiesa romana per essere anatemizzato.

A questo titolo sono qui integralmente riportate le ante del suo trittico :

DIVISIONE DELLE AUTORITA GIUDAICHE NEI CONFRONTI DI GESÙ

596. Le autorità religiose di Gerusalemme non sono state unanimi nella condotta da tenere nei riguardi di Gesù. I farisei hanno minacciato di scomunica coloro che lo avrebbero seguito. A coloro che temevano che tutti avrebbero creduto in lui e i Romani sarebbero venuti e avrebbero distrutto il loro Luogo santo e la loro nazione (Gv 11, 48), il sommo sacerdote Caifa propose profetizzando : È « meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera » (Gv 11,49-50). Il Sinedrio, avendo dichiarato Gesù « reo di morte » (Mt 26, 66) in quanto bestemmiatore, ma avendo perduto il diritto di mettere a morte, consegna Gesù ai Romani accusandolo di rivolta politica cosa che lo metterà alla pari con Barabba accusato di « sommossa » (Lc 23, 19). Sono anche minacce politiche quelle che i sommi sacerdoti esercitano su Pilato perchè egli condanni a morte Gesù.

Notiamo, magra consolazione, che al margine della parola di Caifa giustificante la morte di Gesù, è indicato un titolo che senza dubbio chiarisce questa decisione. Eccolo :

1753. Il fine non giustifica i mezzi. Così, non si può giustificare la condanna di un innocente come un mezzo legittimo per salvare il popolo.

L’allusione è chiara e l’indicazione marginale “ 596 ” riporta di fatto al processo di Gesù. Dunque questa brava gente, terribilmente perplessa e complessata, ha condannato Gesù a morte e, per ottenere l’esecuzione della loro sentenza, hanno mentito a Pilato, una pietosa bugia, poiché mentire per un pagano non è mentire, e gli hanno così strappato il decreto necessario di crocifissione.

Gli ebrei non sono collettivamente responsabili della morte di Gesù.

597. Tenendo conto della complessità storica del processo di Gesù espressa nei racconti evangelici, e quale possa essere il peccato personale dei protagonisti del processo (Giuda, il Sinedrio [ma guarda, CAIFA È STATO DIMENTICATO ! ], Pilato), che Dio solo conosce, non si può attribuirne la responsabilità all’insieme degli Ebrei di Gerusalemme, malgrado le grida di una folla manipolata e i rimproveri collettivi contenuti negli appelli alla conversione dopo la Pentecoste. Gesù stesso perdonando sulla croce e Pietro sul suo esempio, hanno riconosciuto « l’ignoranza » (At 3, 17) degli Ebrei di Gerusalemme ed anche dei loro capi. Ancor meno si può, a partire dal grido del popolo : « Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli » (Mt 27, 25), che è una formula di ratificazione, estendere la responsabilità agli altri Ebrei nel tempo e nello spazio. Perciò la Chiesa ha dichiarato nel Concilio Vaticano II : « Quanto è stato commesso durante la Passione non può essere imputato nè indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, nè agli Ebrei del nostro tempo… Gli Ebrei non devono essere presentati nè come rigettati da Dio, nè come maledetti, come se ciò scaturisse dalla Sacra Scrittura. »

Rimaniamo sbalorditi da questo torrente di impudenti menzogne, concluso da una dichiarazione inaudita di questo funesto Concilio Vaticano II. Si pensa di aver finito con quest’incubo, ma no ! la coppa non è stata bevuta fino alla feccia. Ecco l’amarezza di questo veleno, senza alcuna aggiunta di consolazione :

TUTTI I PECCATORI FURONO GLI AUTORI DELLA PASSIONE DI CRISTO

598. La Chiesa, nel magistero della sua fede e nella testimonianza dei suoi santi, non ha mai dimenticato che « ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle sofferenze » del divino Redentore. Tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso, la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave nel supplizio di Gesù, responsabilità che troppo spesso essi hanno fatto ricadere unicamente sugli Ebrei.

È chiaro che più gravemente colpevoli di questa orribile colpa, sono coloro che più spesso ricadono nel peccato. Se infatti le nostre colpe hanno tratto Cristo al supplizio della Croce, coloro che si immergono nell’iniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono ». (Eb 6, 6). Bisogno riconoscere che in questo caso, il nostro è un delitto ben più grave che quello degli Ebrei. «  Questi infatti se avessero conosciuto il Re di gloria – afferma l’apostolo – non L’avrebbero crocifisso » (1 Cor 2, 8). Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto Lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di Lui le nostre mani violente e peccatrici. (Catechismo Romano)

E neppure i demoni Lo crocifìssero, ma sei stato tu con essi a crocifìggerLo, e ancora Lo crocifìggi, quando ti diletti nei vizi e nei peccati. (San Francesco)

Che scoperta questi due testi, più geniale nel suo genere che il ritrovare due aghi in un pagliaio ! E la sua firma è lì, all’ultima parola, firma di Colui che pensa di aver vinto quest’ultima grande battaglia, il diavolo ! Che trionfo per lui : il Papa di Roma, la Chiesa intera proclamano la sua assoluzione ! E arriverà anche la sua riabilitazione :

« E neppure i demoni lo crocifissero. » Applaudite, inferi, alla vostra prossima liberazione !

ANATHEMA

Se qualcuno si dice l’autore o il responsabile o l’elogiatore di queste sette pagine del preteso Catechismo della Chiesa Cattolica, sia anatema, e obbligato, foss’anche per mezzo della forza pubblica, di consegnare questo libro apostata per essere gettato nelle fiamme dei fuochi dell’autodafé !