La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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Chi e’ il
PADRE GEORGES DE NANTES ?

Abbé Georges de NantesNATO a Tolone, in Francia, il 3 Aprile 1924, figlio di un ufficiale di marina, Georges de Nantes fu ordinato sacerdote il 27 Marzo del 1948. Titolare delle licenze di teologia, filosofia e di scienze sociali ed economiche dell’ Università Cattolicà di Parigi, e anche d’una licenza in lettere della Sorbonna, per dieci anni fu professore di teologia e di filosofia.

Poi a sua domanda, divenne parroco di campagna a Villemaur dove fondo la Comunità dei “ Petits Frères du Sacré Cœur ” con l’accordo del Vescovo di Troyes che consegna all loro l’abito monacale. Egli sviluppo un’azione in profondità, religiosa e politica, attraverso le sue “ Lettere ai miei amici ” e poi attraverso la “ Controriforma Cattolicà ” divenuta, dopo il pontificato di Giovanni Paolo Primo, “ La Controriforma Rinascenza Cattolicà ” poi, da dicembre 2000 : “ Risurrezione ” e finalmento “ Egli è risorto ! ”

Questa Rivista mensile C.R.C. è stata pubblicata negli anni 80 in 38.000 copie in 3 lingue, nelle quali l’Abbé de Nantes esprimeva le sue idee anticonformiste e tradizionaliste, preparando le basi dottrinali e pratiche di un ristabilimento della Santa Chiesa e delle istituzioni politiche ed economiche della Francia per il “ tempo di pace ” annunziato dalla Madonna di Fatima, a Suor Lucia. Oggi, il Direttore della Rivista mensile « Egli è risorto » è il suo successore, Frà Bruno Bonnet-Eymard, in religione Frà Bruno di Gesù.

Migliaia di amici lo sostengono e anzitutto centinaia di giovani ascoltavano cornferenze e partecipavano ogni anno a sezione di formazione.

(Nota Bene : la Biografia detagliata dell’abbé e la lista delle sue numerose opere religiose, studie teologiche, mistiche, serie di conferenze sulla vita dei Santi, etc. si trova nella « Cronologia » pubblicata su questo sito, in 27 pagine.)

Criticando violentemente il Concilio egli a accusato durante più di 40 anni la Gerarchia Cattolica del dopoconcilio di cambiare la Santa Religione e a portato a Roma tre « Liber Accusationis » denunciando errore e manquanze della gerarchia e chiedando canonicamente ogni volta l’apertura di un processo di eresia davanti ai propri Tribunali del Papa.

Il PRIMO “ LIBER ACCUSATIONIS ” CONTRO PAOLO VI

Il 10 Aprile 1973 l’abbé de Nantes venne a Roma con 10 fratelli della sua Comunità e sessanta delegati della Lega della C.R.C., a consegnare al Papa Paolo Sesto un “ Liber Accusationis ”, accusandolo davanti ai suai propri Tribunali Ecclesiastici di eteroprassi (con la proc1amazione della Libertà re1igiosa, come diritto fondamentale del1’uomo, al quale nessuno puo impedire di propagare la sua re1igione o irre1igione) e di eterodossia (con la pratica del cu1to dell’uomo).

L’accusa era di eresia in atto, articolandosi in tre fasi complementari : l’Umanità messa al posto della Chiesa, la Carta dei diritti dell’uomo messa al posto de1 Vangelo, la costruzione della democrazia universa1e al posto del Regno di Dio. Il coro1lario di tutto questo è che la Re1ïgione è ridotta ad essere l’Animazione Spirituale della Democrazia Universale ed il c1ero ad essere al servizio di quest’utopia mortale per le nazioni.

Paolo VI invio la polizia italiana per impedire di varcare la porta del suo Palazzo, e più tardi quella del Palazzo del Sant’Uffizio, mettendo l’abbé de Nantes ed il suo gruppo di amici nell’impossibilità fisica di consegnare quel libro a qualsiasi funzionario della Curia e facendo cosi, Lui, il Giudice supreme e l’accusato in questa causa, ostruzione alla Giustizia cattolica romana.

Se la polizia italiana gli aveva impedito di consegnare questo « libello » che, giuridicamente, avrebbe dovuto aprire un processo di eresia, se fosse stato ricevuto ufficialmente, questo primo Libro di accusa è stato tuttavia pubblicato succesivamente a migliaia di copie in francese, ma anche in inglese, in tedesco, in italiano, in spagnolo….

E la sua esistenza ha certamente messo un freno all’attività riformatrice e innovatrice di Paolo VI durante i cinque ultimi anni del suo pontificato. Lo ha certamente ostacolato nella sua proscrizione degli integristi e dei tradizionalisti, imponendogli di considerare il buon fondamento della loro opposizione, e, in tutti i casi, la lealtà e il vigore di essa.

La principale lagnanza sviluppata dall’abbé de Nantes contra Paolo VI era quella di aver abbandonato la carica che aveva accettato, di Capo della Chiesa, per l’erezione di un grande movimento umano di rigenerazione universale, interamente utopico, in vista di una “ Civiltà dell’amore ” non si vede corne potrebbe mai esistere al tempo d’oggi. L’abbé de Nantes chiamava questo grande disegno di Paolo VI : il Movimento di Animazione Spirituale della Democrazia Universale, o M.A.S.D.U.

Il termine è rimasto nella letteratura religiosa francese : “ il Masdu ”. La religione diventerebbe politica ; la Chiesa sarebbe assorbita dal movimento ecumenico generale di tutte le religioni e ideologie, anche atee, filantropiche ; e il progetto comune sarebbe l’installazione di una democrazia mondiale fondata sui Diritti dell’Uomo e sull’Armonia universale….

Lagnanze più particolari : Paolo VI, per questo, aveva scelto il campo riformista contra il campo tradizionalista nella Chiesa, e il campo comunista nel mondo contra gli esponenti della destra autoritaria, cattolici e anticomunisti. Finalmente, a motiva di cio, Paolo VI si era rifiutato di ubbidire alle richieste della Vergine a Fatima e di pubblicare il suo “ Segreto ”.

L’abbé de Nantes manifestava il suo ardente desiderio di vedere Paolo VI “ convertirsi ” e lo implorava per il bene della Chiesa e la salvezza della sua stessa anima. Per quanto riguarda l’essenziale, tuttavia, non fu ascoltato.

IL “ LIBER ACCUSATIONIS SECUNDUS ”
CONTRO GIOVANNI PAOLO II

Il secondo Libro di accusa dell’Abbé Georges de Nantes contro Giovanni Paolo II, indirizzato sempre allo Papa regnante, considerato solo e supremo giudice della propria causa, prosegue sullo stesso registro. Egli inizia duramente con un’accusa capitale, fondata su un testo scelto tra “ cinquecento ”…. : Giovanni Paolo II spoglia Gesù Cristo, Figlio di Dio e Re del mondo, dei suai attributi divini, “ trascendenza ” o “ santità ” – e dei suoi attributi di Principe e Salvatore deI genere umano – la sua “ regalità ”, il suo “ profetismo ”, il suo “ sacerdozio ”– per rivestirne l’Uomo, ogni uomo, come proprietà inalienabili della sua sola essenza universale ed immutabile : l’uomo, in quanto Uomo, è trascendente e re !

L’abbé de Nantes oppone a questo “ umanesimo ” blasfemo un documento del magistero ecclesiastico tra cento altri, l’enciclica Quas primas di pio XI, che ricorda l’impero universale e l’autorità sovrana di Cristo Re su ogni realtà temporale o spirituale (11 dicembre 1925). E, fondandosi su una celebre Lettera di Sant’Ilario, dottore della Chiesa, egli ritiene che ogni sincero cattolico debba porsi, di fronte ad un Pastore della Chiesa che proferisce blasfeme, in un atteggiamento di “ legittimo sospetto ” e, conseguentemente, di “ ritiro di obbedienza ”.

I. Novatore : “ Voi tradite il Cristo ”. La prima parte, studio storico e filosofico molto approfondIto, stabilisce : quando, da chi e in che, una rottura, una frattura eretica, scismatica e scandalosa si è prodotta nella Chiesa contemporanea.

1. L’abbé de Nantes incrimina innanzitutto il sacerdote, poi arcivescovo e cardinale Karol Wojtyla, successore deI cardinale Sapieha, amico e discepolo di San Pio X, che ha deliberatamente rotto con questa tradizione e lanciato Cracovia e di li tutta la Polonia cattolica, nell’ avventura di un nuovo cristianesimo. Il rimprovero si appoggia su un fitto dossier….

2. L’abbé de Nantes incrimina nuovamente il cardinale Wojtyla divenuto S.S. Giovanni Paolo II, facendolo responsabile principale della stessa frattura effettuata nella Chiesa di Roma nello spazio di venticinque anni, tra la tradizione mantenuta ferma fino alla morte di pio XII, poi divenuta fluttuante sotto Giovanni XXIII, messa in concorrenza con la novità eretica, scismatica e scandalosa durante il pontificato di Paolo VI, durante la Riforma conciliare e l’esplosione postconciliare. Ma questa rottura è consumata dopo l’avvento di Giovanni Paolo II : La rottura dottrinale tocca l’essenziale della religione cattolica e coinvolge un’impegno totale del Papa regnante, in maniera umanamente irremissibile.

3. Il capitolo essenziale deI Libro si situa corne terzo argomento di questa prima parte, che giustifica l’accusa rivolta al Papa di essere un “ novatore ”che “ tradisce il Cristo ”. E’ lo studio dell’ UMANESIMO, o ATEISMO CRISTIANO deI professore di filosofia Wojtyla. Analisi filosofica difficile ma rigorosa e implacabile. E’ la dimostrazione dell’adozione da parte di Karol Wojtyla, della filosofia tedesca moderna, detta della “ Morte di Dio ”, in vista dell’ autorealizzazione dell’uomo, che conquista il proprio valore facendosi dio lui stesso attraverso la libertà.

Nel suo dialogo con i marxisti, Karol Wojtyla non pensa tuttavia che una tale filosofia debba necessariamente sboccare nella negazione dell’ Essere stesso di Dio, concepito corne realtà “ extra-empirica ”. Al contrario, più l’uomo si scopre libero, più si fa dio attraverso il proprio lavoro, scoprendosi “ trascendente ” e “ re dell’ universo ”, più egli puo e deve supporre un “ Altro trascendente ” non più dominatore, ma Padre di tutti gli uomini e loro… complice, piuttosto che avversario nella loro dominazione e il loro divenire storico.

L’abbé de Nantes situa molto precisamente in questa sintesi dialettica dell’ateismo e deI cristianesimo, che egli rifiuta assolutamente, l’eresia, lo scisma e l’apostasia di Karol Wojtyla, “ modernista ” divenuto papa.

II. Corruttore : “ Voi distruggete la Chiesa ”. La seconda parte costituisce una abbondante prova che questa dottrina filosofica, dalla sua ascesa al pontificato, Giovanni Paolo II l’ha voluta a un tempo corne la “ teoria ” e la “ prassi ” di tutta la Chiesa.

1. Prima di tutto, questo “ Nuovo umanesimo ” prende il posto della religione. E’ la fede nell’uomo, il cuIto dell’uomo, l’amore dell’uomo, che costituiscono altrettanti spodestamenti del Dio di Maestà, Padre Celeste a cui è dovuta l’adorazione e davanti a cui l’uomo non è nient’altro che polvere, del Dio Figlio e Verbo Incarnato senza cui non c’è né rivelazione né redenzione, e della Beata Vergine Maria, celebrata corne il simbolo della donna e della madre da Karol Wojtyla e non corne l’Immacolata Madre di Dio, Mediatrice celeste di tutte le grazie ; infine della Chiesa e dello Spirito Santo che è in essa, ridotti al ruolo infimo di una corrente tra altre dell’autorealizzazione e della autodeificazione dell’umanità.

2. Inoltre e logicamente, Karol Wojtyla se la prende con la Chiesa divina per cambiarla in organizzazione internazionale moderna, umana nei suoi mezzi e nei suoi fini. Segue uno studio che scava in profondità i diversi comportamenti di Giovanni Paolo II nei confronti dei tradizionalisti, dei modernisti, dei progressisti, mostrando che rispettando, senza efficacità, una certa facciata clericale, egli abbandona la concezione religiosa, gerarchica e sacrale, a profitto di una comunità informale caratterizzata dalla libertà di coscienza e di pratica, dall’ecumenismo più aperto e infine dai compiti di umanizzazione dei popoli della terra più che di conversione e di santificazione cristiani, soprannaturali.

Infine, ultima conseguenza, questa Nuova Chiesa, che fa suo questo Nuovo Umanesimo, lavora alla trasformazione politico-sociale radicale della società attuale in vista di un Nuovo Mondo.

L’abbé de Nantes analizza la “ praxis ” deI Papa, divenuto fin dal primo giorno il Papa dei Dissidenti, il Papa dei diritti dell’uomo, il difensore degli oppressi. E’ per arrivare a denunciare in lui il più potente agente dell’espansione marxista, e più concretamente sovietica, nel monda, il più operoso complice e cooperatore della sovversione anticolonialista e antinazionalista nel terzo mondo. Tuttavia, egli colloca Giovanni Paolo II piuttosto nella classe dei grandi tecnocrati ed ideologi di genere “ trilateralista ”, per i quali l’avvenire è di un capital socialismo migliorato, umanizzato dalla dottrina dei Diritti dell’uomo e dall’arbitrato delle società mondiali, sia religiose che culturali, politiche ed economiche : C.E.C. ai quali si aggiungerà la Chiesa romana, l’ONU, l’Unesco, la FAO, il BIT, etc.

Tuttavia, nota molto nera, questi grandi progetti si pagano con una perdita, statisticamente stabilita, delle forze vive della Chiesa e una decadenza, altrettanto dimostrata, delle istituzioni cattoliche, dei costumi e della vitalità stessa dei popoli cristiani, in questa nuova via umanistica in cui il papa Giovanni Paolo II ha gettato la Chiesa.

IL TERZO “ LIBER ACCUSATIONIS” CONTRO L’AUTORE DEL
CCC (CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA)

Il 13 maggio 1993, è stato consegnato in Vaticano dall’abbé Georges de Nantes e da duocentoquarantasette rappresentanti della Controriforma Cattolica nel XXmo Secolo, un « Libro d’accusa per eresia, nei confronti dell’Autore del sedicente Catechismo della Chiesa Cattolica, catechismo d’orgolio, catechesi di impostori ».

L’abbé de Nantes scrive a Giovanni Paolo II : « Non posso pensare, nè credere che Sua Santità sia l’autore e il garante di questo Libro. La mia denuncia è sporta « contro X » , e cio da al mio cuore il sollievo necessario, in questa agonia nella quale mi trovo per sembrare ergermi ad accusatore dei miei fratelli e dello stesso Padre, persuaso di servire con questo Dio, la Chiesa e la salvezza delle anime. »

La denuncia in eresia, ripetuta e argomentata dodici volte contro l’autore di questo Catechismo, davanti al Tribunale Apostolico del Papa, è la seguente :

1° Un’estensione abusiva dell’infallibilità e dell’indefettibilità della Chiesa, nel suo capo, nei suoi pastori e nel suo popolo,

2° Errore sulla predestinazione universale e assoluta di tutti gli uomini sulla grazia, sulla remissione dei peccati, sulla vita eterna,

3° Errore di un Figlio di Dio unito a ogni uomo, per sempre, attraverso i suoi listeri, che salva tutti infallibilmente,

4° Errore sull’innocenza degli ebrei e la colpevolezza dei cristiani per la Passione e Morte di Gesù crocifisso,

5° Errore su un al di là perduto fuori dallo spazio e dal tempo, su un cristo disincarnato e su un regno evanescente,

6° Errore sullo Spirito Santo, animatore d’un mondo nuovo,

7° Errore di un popolo di Dio, convocato, condotto dallo spirito, Dio solo sa dove ! Dio solo sa come !

8° Errore sul sacerdozio commune come antitesi del sacerdozio gerarchico. La teodemocrazia contro Cristo sommo Sacerdote e Re,

9° L’apostasia di un culto dell’uomo anticristo con il ripudio del Cuore e della Croce di Gesù,

10° Errore della democrazia detta cristiana, laica, personalista e socializzata,

11° La laicità dello stato, la libertà dell’uomo al disprezzo della legge divina segno dell’apostasia finale e del castigo di Dio,

12° Infine, ultima e docedecima eresia : La gnosi del papa…. Ecco :

Gesù ! Maria ! Giuseppe !

Roma, 13 maggio 1993

« Santo Padre,

« Il primo e ultimo errore di questo catechismo è molto semplice. E’ geniale nella sua nuova sintesi della Rivelazione divina. E’ generoso nella sua intenzione di rallegrere l’umanità e di riportarla cosi al nostro Dio e Padre, pertanto alla sua prima fraternità. Ma è una trasposizione nell’irreale della nostra storia naturale cosi il Creatore l’aveva disegnata e cosi come si svolge irrevocabilmente. E nella realtà storica di questa predestinazione divina, che esso contraddice, che apparentemente surclassa, (ma è un miraggio !), l’errore prende posto, al momento stabilito, nell’ultimo combattimento del Satana dei primi tempi contro l’Immacolata e contro il sua Figlio benedetto ; esso è il manifesta dei soppiantatori di Cristo e della sua Sinagoga, cioè l’Uomo e la Donna, idoli ai loro stessi occhi, che Dio annienterà con la sua bocca divina, che è Cristo, e con il sua soffio ardente che è lo Spirito Santo di Giustizia e di Amore. »

« La vostra fantasticheria è cominciata dalla creazione del primo uomo, e si rinnova alla concezione di ognuno di noi. Ci vedete tutti, in questo primo istante, immagini e somiglianze del Volto di Dio. Egli non ha fatto cosi. È il suo Verbo ed è la divina Colomba del suo Santo Spirito che Egli ha predestinato a esserGli simili ed a ricevere da Lui tutte le grazie possibili, tutte le benedizioni perchè tendano direttamente, unicamente, uniti l’uno all’altro con tenerezza, al soggiorno di Gloria e di Beatitudine che aveva preparato loro dall’inizio del mondo e dove regnano adesso. »

« Cio che il vostro Catechismo concede all’uomo, ad ogni uomo, ed ugualmente ogni donna, indistintamente ad ognuno di noi poveri peccatori, il Padre l’aveva voluto dare solo a Gesù ed a Maria. Usurpavate già in questo modo, in favore dei figli del vostro sogno, degli uomini e delle donne della vostra gnosi, le grazie che dovevano apparire solo nel nostro Salvatore e nella sua divina Madre, Nostro Signore e Nostra Signora, il nostro Re e la nostra Regina. »

« Le meraviglie che, di capitolo in capitolo in questo Catechismo, sono sfilate sotto i nostri occhi affascinati, non ci appartengono nè provengono da noi ma da loro e per loro, fin dal principio del mondo, concesse per arricchirci della loro somiglianza ricevuta dai loro meriti e dalla loro generosità. Il Figlio si è trovato nella sua Incarnazione, Redenzione e Risurrezione unito intensamente al Padre suo grazie alla sua obbedienza riparatrice che gli è valsa di salvarci. E la Vergine, nella sua dolorosa Corredenzione, conobbe nello Spirito Santo tutte le gioie e le estasi del Cielo, ma per distribuirle a tutti i suoi figli con la tenerezza materna del suo Cuore Immacolato, riflesso dell’ Amore del Sacro Cuore di Gesù. Senza di loro, cosa saremmo noi se non delle misere creature senza forza e senza bellezza ? »

« Pagina dopa pagina, non cessate di celebrare giustamente queste meraviglie di sollecitudine di un Padre per i suoi figli. Questo errore è vicino alla Verità che viene plagiata. È vero che questa sollecitudine ci riempie di beni ma solo grazie alle preghiere della Vergine Maria e ai meriti di Gesù Cristo. Il volo in seno a Dio, promesso a tutti, lo si ottiene solo seguendoli nella loro Ascensione e Assunzione gloriose che ci farà accedere a quella felicità, a quella gloria, se tuttavia avremo creduto a cio che ci è stato predicato, se saremo stati battezzati e se avremo ricevuto il Corpo e il Sangue di Cristo in vista di questa felice risurrezione ! »

« Mentre ci ingannavate sulla nostra prima nascita, dicendoci figli e figlie di Dio, in tutto perfetti e santi ! Lui, il nostro Creatore, nella sua Saggezza ci dava una natura a sua immagine, certamente ! ma fragile e fallibile. E, per mantenerci nell’umiltà che fiorisce nella prova prima di entrare nella gloria, Lui stesso ci fissava una condizione terrestre, cioè di vivere oscuramente nell’obbedienza alla sua legge, con le forze della nostra anima spirituale e non senza qualche aiuto provvidenziale. »

« Il peccato originale non fu, come si legge da voi, una piccola cosa ben presto chiusa e dimenticata. Il soggiorno terrestre è diventato per noi una miseria e una trappola. Moltitudini di esseri umani degenerati – perchè averlo nascosto ?- si ribellarono contro il loro Creatore, seguirono i demoni, si attaccarono ai beni terrestri e distolsero i loro occhi dalla Beatitudine che Dio meditava di dar loro in un soggiomo migliore e definitivo. Ebbene, questo non avete voluto dirlo per non dispiacere agli uomini orgogliosi del nostro tempo. D’allora, vi hanno ascoltato con piacere e sono sprofondati nei loro errori, nelle loro rivolte, nei loro amori disordinati, nelle loro cupidità terrestri e, scusandoli di tutto, vantandoli e idolatrandoli, li avete ancora applauditi per la loro corruzione e la loro apostasia. Si sono idolatrati da soli, considerandosi cio che in realtà non erano ma che voi dicevate loro di essere : popolo di Dio, popolo di sacerdoti, di profeti e di re ! »

« Adesso cosa inventeranno ? Avete terminato il vostro elogio dell’uomo. L’hanno fin troppo ben capito. Pretendono costruire una natura più perfetta, senza l’aiuto di Gesù Cristo ma spinti da uno Spirito di dispersione che voi chiamate divino Del loro soggiomo terrestre dove Dio li mantiene, vogliono farne il loro Cielo, e inebriararvisi degli stessi belli, delle stesse soddisfazioni che hanno sempre conosciuto. E di questo orgoglio, di questa fierezza, di questa dignità, di questa libertà di cui si gloriano e che voi professate di ammirare in loro corne un’esatta somiglianza con Dio Padre e Figlio, ne gioiscono corne di una sfida continua al loro Creatore. Siamo arrivati al punto che una rissa puo scoppiare tra un mondo e l’altro. Il loro è quello della vostra antroposofia gnostica ; ne farete voi parte ? Il nostro è quello di Gesù e di Maria, per sempre vincitore ? »

« Cosa fare adesso, se non predicare Gesù e Maria, Gesù crocifisso e Maria trafitta. Bisogna insegnare agli uomini che è venuto il momento di adorare l’Uomo vero, immagine e somiglianza del Padre, suo Figlio Gesù Cristo, e l’lmmacolata Concezione, la sua Santa Madre che ce lo dà da amare teneramente, per dolerci della nostra dissomiglianza e della nostra infelicità in questa valle di lacrime, nell’attesa di una grazia di salvezza, emanata da una incomprensibile e inestimabile predestinazione. »

« Ci siamo persi nei nostri miraggi, Santo Padre, ci siamo persi nella nostra gnosi e inorgogliti di aver sognato un disegno di grazia più meraviglioso di quello di Dio stesso ! Abbiamo ricacciato il genere umano sotto il giogo del Mentitore, del Satana delle origini. Oggi, egli crede di trionfare col nostro falso Vangelo. Ah, pentiamoci, predichiamo le giuste vie di salvezza ! Non sara mai troppo tardi per riparare i nostri errori e le nostre stravaganze. Attraverso il Cuore lmmacolato della Vergine Maria, il Sacro Cuore si lascerà toccare e il nostro mondo, umilmente assetato di Vita, di Verità e di Amore, troverà o riprenderà il cammino della Chiesa, il cammino di Roma che è quello del Regno dei cieli in questo mondo e in quell’altro. »

« Sono di Sua Santità, l’umile servitore.

Firmato : Fra. Georges di Gesù »

Questo Libro d’accusa per eresia nei confronti dell’Autore del sedicente Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), catechismo d’orgolio, catechesi di impostori, consegnato in Vaticano il 13 maggio 1993, è dunque il sillabo degli errori che persistono fine ad oggi nella Chiesa dal Concilio.

Ed adesso…..venti anni dopo, allora che siamo già nel 2013, la Chiesa mantiene il suo catechismo eretico sine die, con applause del mondo intero , con tutte le religioni sbagliate e le irreligioni confuse insieme. In fra tempo, nel mese di luglio 2009 venne pubblicato da Fra Bruno di Gesù, il libro l’Autodafé, analisi critica delle documenti del Concilio Vaticano II fatta dall’abbate de Nantes durante sua reclusione di 1996 nell’abatia di Hauterive in Svizzera, ed in 2011, è uscito il libro Preparare Vaticano III, contro veleno.

Nota Bene : Il testo complet , in lingua italiana, dei 3 Libri d’Accusa dell’ abbé Georges de Nantes sara fra poco disponibile su questo sito internet.