XXIV CONGRESSO DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA MARIANA INTERNAZIONALE

LA MADONNA DI FATIMA E
IL VATICANO II : DISACCORDO TOTALE

di frà Francesco di Maria degli Angeli

 CADUTA NEL CULTURALE

CRISTINA Sobral, docente-ricercatrice al Centro Linguistico della Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona, ha presentato la sua edizione critica delle Memorie di suor Lucia, pubblicata nel giorno stesso: un grosso tomo di 470 pagine. Si tratta di una presentazione scientifica delle Memorie con la loro esatta trascrizione; per esempio, perfino la punteggiatura di Lucia, o la sua assenza, sono perfettamente rispettate.

Cristina Sobral riferisce che, dopo la morte di suor Lucia, le carmelitane hanno trovato nella sua cella alcuni manoscritti originali dei quali la veggente non aveva mai voluto privarsi. Nel 1989, mons. Luciano Guerra, rettore del Santuario, le aveva richiesto insistentemente il manoscritto della Quinta Memoria, ma “egli si scontrò con un NO di suor Lucia”. Un NO certamente motivato, perché è proprio nel 1989 che mons. Guerra aveva redatto e diffuse le lettere apocrife di suor Lucia riguardanti la consacrazione della Russia datata 25 marzo 1984 (Cfr. Suor Lucia, confidente del Cuore Immacolato di Maria, Editrice CRC, 2014, p. 427).

Con poche parole, Cristina Sobral spiega la novità della sua edizione rispetto a quella della vice-postulazione dei veggenti, la quale contiene introduzioni e annotazioni del padre Joaquìn Alonso: “Questa, che risale al 1976 e fu ristampata 17 volte fino al 2015, è stata concepita per far meglio conoscere il messaggio di Fatima; la mia invece mira a restituire l’ambiente culturale nel quale Lucia ha vissuto nel 1917”.

Pertanto la sua edizione, con le varianti dei diversi manoscritti, non apporta assolutamente nulla di nuovo riguardante i messaggi dell’Angelo e della Madonna.

Durante la fase delle domande, la docente di letteratura fece un bell’elogio de “la sintassi di suor Lucia. La sua mancanza d’istruzione non toglie nulla alla capacità narrativa. Ella ha una vivacità nei suoi racconti che fa capire la rapidità degli avvenimenti. Suor Lucia esprime sempre il suo pensiero con molta coerenza. Vorrei che i miei studenti scrivessero come lei!”

Al sentire la domanda seguente, tutti sollevarono il capo:

- “Il Diario di suor Lucia sarà pubblicato?”

- “Non posso risponderle. Bisogna chiederlo al Santuario”.

Ricordiamo che suor Lucia aveva cominciato a redigerlo, col titolo Il mio cammino, il 13 gennaio 1944, per comando di mons. da Silva, e l’aveva continuato fino alla fine degli anni 1990.

Alcuni estratti sono stati pubblicati dal Carmelo di Coimbra, nella biografia ufficiale della veggente. Ma il secondo fascicolo e il terzo, che si estende per oltre 385 pagine, e pure il quarto, non vi sono quasi mai citati.

- Cosa mai ci si nasconde?

- I suoi accorati ammonimenti !

Ultima domanda : “Lei ha sottolineato che suor Lucia ha scritto le sue Memorie per obbedienza e solo per obbedienza. Ma questa obbedienza non conferma forse l’autenticità...”

A questo punto, Cristina Sobral ha interrotto la domanda, che era una di quelle che avevo scritto io, e che si collegava parlando dell’autenticità... del manoscritto!

Ecco la fine della frase censurata da Cristina Sobral: “...l’autenticità delle rivelazioni soprannaturali delle quali è stata privilegiata? L’obbedienza di una inviata da Dio è uno dei criteri tradizionali nel discernimento degli spiriti”.

In tal modo, la docente di letteratura ha troncato la mia domanda per mantenerci nel campo della linguistica e della cultura, come se le fosse proibito di parlare di avvenimenti soprannaturali.

Non si poteva meglio occultare le rivelazioni di suor Maria-Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato della Madonna.

« WORKSHOP » CONTRASTATI

Nel pomeriggio, i membri del Congresso si riunirono nei “circoli di studio” divisi per gruppi linguistici.

Alcuni circoli, come quello di lingua francese, si rivelarono molto avversi alle rivelazioni di Fatima. Altri, come quelli di lingua tedesca, spagnola e inglese, si mostrarono più aperti e vi dominava una certa libertà di parola che ci permise d’intervenire.

Andiamo dunque a intervenire in questi circoli e, dopo una lunga deviazione, torneremo alle sessioni plenarie del congresso, sotto il titolo L’Immacolata colpita al calcagno, perché Satana vi scatenò una lotta accanita...

LA LUMEN GENTIUM ESCLUDE LA MADONNA

I Francesi e gli Africani erano troppo poco numerosi per formare due gruppi com’era programmato all’inizio; essi hanno quindi costituito un solo gruppo di lingua francese.

Don Nuno Aurelio, rettore portoghese del Santuario parigino un tempo dedicato a Maria Mediatrice di tutte le grazie, dal 1988 dedicato alla Madonna di Fatima Mediatrice, raccontò la storia di questa chiesa.

Il padre Vincenzo Battaglia, presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale, assistette alla seduta posizionandosi al mio fianco in prima fila. La mia vicina mi sussurrò all’orecchio: “E’ bizzarro ch’egli sia venuto nel nostro gruppo, nel quale siamo appena una ventina. Lei è segnato: egli vuole sorvegliarci”.

Non appena il rettore ebbe terminato la sua esposizione, una persona si congratula con lui: “Grazie per averci ricordato che Maria è Mediatrice di tutte le grazie”

“Ma no! – replica il prete portoghese – Questo non è più il titolo della mia chiesa; ora è semplicemente quello di Maria Mediatrice”.

Il padre eudista Doré, docente al seminario di Issy-les Moulineaux, esclama con voce stentorea :

« Gesù è il solo Mediatore : questa è una frase della Scrittura! »

Gli rispondo: «Scusi, ma le apparizioni e il messaggio di Fatima implicano che Maria sia la Mediatrice di tutte le grazie. 

Mi spiego : « Abbiamo tempo, non ? C’è soltanto un altra communicazione prevista oggi pomeriggio. « Gia dal 13 maggio 1917, l’Apparizione introduce le anime dei tre fanciulli nella Luce di Dio. Lucia raconta : “E’ pronunciando queste ultime parole - raconta Lucia – LA GRAZIA DI DIO SARA IL VOSTRO CONFORTO, che la Madonna aprì le mani per la prima volta e ci comunicò, come mediante un riflesso ch’emanava da lei, una luce così intensa che, penetrando nel nostro cuore fino al più profondo della nostra anima, in questa luce, che era Dio, CI FECE VEDERE NOI STESSI IN DIO CHE ERA QUESTA LUCE, più chiaramente di quanto potessimo vederci nel migliore degli specchi”.

«Questa misteriosa visione manifesta la Mediazione di Maria, alla quale è concesso d’immergere le anime in Dio.

«Suor Lucia prosegue: “Allora, spinti da un intimo impulso che ci era trasmesso, noi cademmo in ginocchio e ripetemmo interiormente: O SANTISSIMA TRINITA, IO VI ADORO, O MIO DIO, MIO DIO, VI AMO NEL SANTISSIMO SACRAMENTO ”.

«Più tardi, nel 1936, in una lettera al padre Gonçalves suo confessore, suor Lucia scriverà a proposito di questa visione : “Noi cademmo in ginocchio. Questo c’ispirò una conoscenza di Dio così grande, che non è facile descriverla”.

«Nella seconda apparizione, il 13 giugno 1917, la Madonna disse a Lucia, a Giacinta e a Francesco: “GESU VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO. A CHI ABBRACCERA QUESTA DEVOZIONE, IO PROMETTO LA SALVEZZA ; QUESTE ANIME SARANNO CARE A DIO ? COME FIORI POSTI DA ME PER ORNARE IL SUO TRONO. ”.

«Dunque, mediante il suo Cuore Immacolato, la Vergine Maria è dispensatrice universale della Misericordia.

« E’ non solo la salvezza eterna delle anime, ma anche la salvezza terrena delle nazioni, che Dio vuole concederci con la mediazione del Cuore Immacolato di Maria.

« Nelle drammatiche circostanze della prima guerra mondiale, il 13 luglio 1917, la Madonna diceva ai suoi tre confidenti: “VOGLIO CHE CONTINUATE A RECITARE IL ROSARIO OGNI GIORNO IN ONORE DELLA MADONNA DEL ROSARIO, PER OTTENERE LA PACE NEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA, PERCHE ELLA SOLA POTRA SOCCORERVI.

« Quest’ultima frase “ELLA SOLA POTRA SOCCORERVI ” ben dimostra ch’Ella è stabilita come Mediatrice: tutto sarà donato all’umanità da Lei sola e nulla senza di Lei».

Il padre Battaglia m’interrompe con forza: “ Basta così !”.

E il padre Doré l’appoggia con forza: “Questa discussione su Maria Mediatrice avrà luogo altrove”.

- “Ma io riporto le parole della Madonna e noi siamo in un congresso su Fatima”, obietto io.

- “Bisogna leggere la Costituzione del Vaticano II, Lumen Gentium, capitolo VIII”, replica il presidente della Pontificia Accademia Mariana, “... e accettare il Concilio”, aggiunge il rettore del Santuario parigino guardandomi fisso.

Davvero, come disse suor Lucia, “il demonio è riuscito a infiltrare il male sotto apparenza di bene e i ciechi si mettono a guidarne altri... e le anime sono così gravemente ingannate e traviate”.

Ho voluto sottolineare l’importanza delle apparizioni di Fatima : “Non si tratta di rivelazioni private, ma di una rivelazione pubblica: un cattolico non può rifiutarla senza peccare contro la fede, poiché la Madonna fece il miracolo del Sole il 13 ottobre 1917 affinché « tutti credano ».

A mia conoscenza, questa fu la sola volta in cui in miracolo del Sole fu menzionato nel corso del Congresso.

Tuttavia, un prete africano tentò di chiudermi la bocca: “Io sono un teologo e vi dico quanto scrivono i manuali di teologia sulle apparizioni... Non è possibile non tenerne conto”.

Ma ciò che viene “ dal Cielo ” non s’impone forse ai teologi ? Forse che Dio avrebbe obbligato a leggere i manuali di teologia, prima d’intervenire nella vita della sua Chiesa e del mondo mediante una rivelazione profetica e pubblica nel 1917? Non è forse empio respingere la volontà straordinaria, di beneplacito, del nostro Padre Celeste, quando egli ha attestato l’autenticità delle sue rivelazioni mediante uno dei più grandi miracoli della intera storia universale? (cfr. Injurie certaine à Dieu, in Il est résuscité, n. 158, dicembre 2015, pp. 3-6).

SUOR LUCIA E I NOSTRI « FRATELLI PROTESTANTI »

Nel 1970, suor Lucia scrisse al cardinale Cerejeira, patriarca di Lisbona : “E’ certo che i nostri fratelli protestanti fanno una grande campagna contro la preghiera del Rosario. Sembra ch’essi si fondano su una frase di san Paolo, dicendo che c’è un solo Mediatore presso il Padre.

“Ma essi non segnalano che l’Apostolo stesso chiede che si preghi per lui e c’invita a pregare gli uni per gli altri.

“Orbene, se l’Apostolo riconosce che ciò è profittevole e che dobbiamo pregare gli uni per gli altri, allora come non potrebbe la Madre di Dio pregare per noi? E quei protestanti, che sono così presi dalla Bibbia, come mai non hanno ancora capito che Maria è stata la prima Mediatrice tra Dio e gli uomini durante le nozze di Cana?

“Non so, ma penso che ciò che manca in loro e anche in molti fra i nostri, è una vera comprensione dei testi sacri; può darsi che li studino, ma non li meditano” (Lettera inedita, in Archivi storici del Patriarcato di Lisbona, PAT 14-SP, N-01, 04).