La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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LIBER ACCUSATIONIS SECUNDUS

Congedo

BEATISSIMO Padre,

« L’umanesimo laico e profano è infine apparso nella sua terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio. La religione del Dio che si è fatto uomo si è incontrata con la religione (perché è tale) dell’uomo che si fa Dio.

« Cosa è avvenuto ? Uno scontro, una lotta, un anatema ? Poteva essere, ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso. La scoperta dei bisogni umani – e tanto maggiori sono quanto più grande si fa il figlio della terra – ha assorbito l’attenzione del nostro Sinodo.

« Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo : anche noi, noi più di tutti, abbiamo il culto dell’uomo. »

Cosi parlava Paolo VI, in occasione della chiusura del Concilio, il 7 dicembre 1965. Questo culto dell’uomo, associato a quello di Dio, voi l’avete applaudito e poi l’avete fatto vostro. Ne scrissi la mia veemente indignazione a Paolo VI, nel mio primo libro di accusa : « Un discorso tale che non ce n’è mai stato uno simile negli annali della Chiesa, e non ce ne sarà mai… »

La Chiesa appariva allora di fronte al mondo moderno, simile a David di fronte a Golia. Paolo VI voleva ch’ella – senza attendere che Golia cadesse, ferito, nella fossa, simile al buon Samaritano, prodigo di premure in favore del suo disdegnoso e odioso avversario. Tutto ciò suonava falso. Oggi, con voi, è più chiaro. Apertamente, la Chiesa s’è coricata là e chiama i suoi amanti, l’uno dopo l’altro, perché le passino sopra. E’ la profezia di Ezechiele (16,15 e ss.) :

« Invaghitati della tua bellezza, ti sei resa famosa nel fornicare, ti sei esibita alla voglia altrui, a chiunque passava, per concederti a lui. (…) E dopo tutte le tue abominazioni e fornicazioni, non ti sei più ricordata dei giorni della tua giovinezza,… »

Leggete, Beatissimo Padre, guardate tutti questi viaggi :

« Ti sei prostituita con i figli dell’Egitto, grossi e membruti, hai moltiplicato le tue fornicazioni per irritarmi. (…) Hai fornicato con i figli degli Assiri, non sentendoti ancora soddisfatta, e hai moltiplicato le tue perversioni nella terra di Canaan, con i Caldei, e neppure allora ti sentisti saziata. »

Ma leggete dunque, guardate quest’ecumenismo :

« A tutte le meretrici si dà un compenso ; tu invece hai ricompensato i tuoi amanti, e facevi loro offerte di regali perché da ogni parte venissero da te a turno per fornicare. Ti sei comportata al contrario di tutte le altre femmine, nel tuo prostituirsi : nessuno ti veniva appresso, eri tu a pagare ! »

Leggete l’avvenire, Beatissimo Padre ! Sappiate leggere, nel Profeta, i segni dei tempi :

« Ebbene, meretrice ! ascolta la parola di IO SONO. Cosi parla il Signore : poiché hai esibito la tua onta e scoperto la tua nudità nel tuo prostituirti coi tuoi amanti e con i tuoi abominevoli idoli, per il sangue dei tuoi figli ad essi sacrificati, ecco che radunerò tutti i tuoi amanti coi quali hai avuto commercio, tutti quelli che hai amato e tutti quelli che hai aborrito : ti consegnerò nelle loro mani e al loro furore ; (…) essi trascineranno su di te una moltitudine, ti lapideranno e ti trafiggeranno con le loro spade, daranno alle fiamme le tue case e faranno giustizia di te davanti agli sguardi di tutte le nazioni ».

Fintantoché tutte le vostre prostituzioni seguiteranno, noi saremo considerati paria, esclusi, profeti di sventure. Tanto meglio. I nostri padri lo sono stati e, molto più di loro, anche Nostro Signore Gesù Cristo, il nostro unico modello e nostro Maestro, in unione con la sua Madre benedetta, dolce e Immacolata Madre e Signora nostra, la Santissima e sempre Vergine Maria.

Ma quando il Castigo divino sarà piombato come misericordia e inizio della salvezza, si sarà lieti che qualcuno abbia scritto questo libro e che alcuni siano venuti a portarlo a Roma, cercando di richiamare alla Fede cattolica, alla Speranza soprannaturale e alla salutare Carità cristiana il Papa di oggi. Il fatto che non siamo stati ricevuti testimonierà contro gli uomini di « questa generazione malvagia e adultera ». « Essa reclama un segno, ma non le verrà dato altro segno che quello del profeta Giona ». Ma il fatto che non siamo stati né ascoltati né condannati, testimonierà col silenzio della Chiesa santa, infallibile, ch’ella riconosce in noi i testimoni della sua indefettibile Verità, e un giorno è da questo silenzio e da questa segreta benevolenza materna che verrà riconosciuta la sua fedeltà senza macchia al suo unico Sposo e Signore, Gesù Cristo.

Beatissimo Padre, voi credete nella verità della Libertà dell’Uomo ; noi crediamo nella libertà della Verità di Dio. Non apparteniamo alla stessa religione. E se apparteniamo alla stessa Chiesa, è soltanto per colpa della fondamentale malizia che abita in voi e di cui prego Dio che vi liberi prima del momento in cui questo temibile e terribile Giudice vi chiamerà davanti al suo Tribunale.

Perdonatemi ciò che ho scritto d’insolente e di violento ; non sono stato sempre padrone della mia penna né delle mie indignazioni. Vi saluto rispettosamente,

Abbé Georges de Nantes