La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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LIBER ACCUSATIONIS SECUNDUS

NOVATORE
VOI TRADITE IL CRISTO

NELLE controversie che oppongono la Chiesa cattolica alle eresie, agli scismi, alle sette che rivendicano, fuori di essa e contro di essa, il Nome di Gesù Cristo, si pone subito una questione : Chi è dunque che si separa dal tronco comune ? Chi rompe l’unità ? Chi altera la dottrina tradizionale ed autenticamente cristiana ? Eppure la risposta in certi casi non è assolutamente chiara. Era il caso di Ilario di Poitiers, solo contro tutti ? Era quello del grande Aussenzio di Milano, che innovava e divideva la Chiesa in piena riconciliazione “ omousiana ” ? Al giorno d’oggi, non siamo forse noi coloro che dividono la Chiesa e pretendono arrestarne la “ tradizione vivente ”, in contrasto con le decisioni del più grande di tutti i Concili, visibilmente ispirato dallo Spirito (ma quale Spirito ?) piuttosto che Voi, la cui novità rivendica, contro la tradizione tridentina, “ una tradizione più profonda ”, e la cui riforma conserva l’unità attorno al suo centro, attorno a Voi stesso, il Padre comune ?

Nel dubbio, un altro problema posto alle due parti si è sempre rivelato decisivo : A partire da chi e da quando, secondo voi, o eretici e scismatici !, e su quale argomento la Chiesa che voi incriminate, o questa parte di Chiesa da cui vi separate, avrebbe troncato con il suo Fondatore e perduto la grazia dello Spìrito Santo ?

Non si è mai visto un settario rispondere chiaramente e decisamente a questa domanda. A qualunque data, a qualunque nome egli si fermi, e a qualsiasi definizione dogmatica o decisione disciplinare pretenda arrestarsi, la controversia lo coglierà presto in fallo. Gli si mostrerà come, a monte della data e del personaggio che egli ha indicato, le dottrine e le discipline che pretende adultere e gli scandali sui quali fondava la sua requisitoria fossero già presenti, già ammessi o sopportati nella autentica Chiesa e via via, progressivamente, fino ai tempi apostolici. Gli si farà vedere a valle, sempre di più, malgrado i suoi anatemi, la conservazione della purezza della fede, lo splendore della santità e di tutte le virtù, che manifestano i doni e l’assistenza continua dello Spirito Santo.

Messo in scacco una, due volte, il settario cercherà nuove, migliori risposte. Risalendo il corso del tempo, andrà accusando l’uno, poi l’altro dei dottori della Chiesa, fino a dichiarare san Paolo, o san Giovanni, primi falsificatori del messaggio divino e responsabili della corruzione dei costumi cristiani. Sloggiato da questa posizione insostenibile, scenderà nuovamente, gradino dopo gradino, fino a san Pio X o a Pio XII… Infine, vedendo tutti i santi pontefici e dottori accordarsi l’un l’altro, non saprà più a quale altra data e a quale altro uomo imputare la divisione, se non a lui stesso, e a quale altra dottrina adultera se non la sua o quella dell’eresiarca e dello scismatico cui si rifà. Così verrà accusato lui stesso del peccato che rimproverava alla Chiesa di Dio.

Se decidete di scomunicarci, Beatissimo Padre, non certo per la nostra irriverenza, il che sarebbe totalmente insignificante in un processo così grave, ma per la sostanza, volendo persuaderci, noi, vostri accusatori davanti alla Chiesa di Dio, di essere in stato di eresia, scisma, settaria novità, alterazione del Vangelo e violazione della legge di Dio, troverete una bella difficoltà a dire quando, con chi, e per quali argomenti, sarebbe avvenuto questo scandalo. Voi non potreste presentare alcuna data, alcun nome di nostri maestri, alcuna irregolarità od errore certo.

Sarebbe stato Pio XII, condannando la modernità e misconoscendo i “ segni dei tempi ”, a mancare di fedeltà alle ispirazioni dello Spirito Santo ? Sarebbero stati dunque Teilhard, Congar, Rahner e Kûng, a portarsi appresso lo Spirito Santo, quando furono accantonati ? Ma già Pio XI ! Pio X ! lo stesso Leone XIII ! Pio IX più che ogni altro, avevano proceduto ad identiche condanne dei profeti della modernità, che anch’essi rivendicavano tutti delle illuminazioni di carattere superiore. Da Maritain a Lamennais, dal concilio Vaticano II al falso concilio di Pistoia, da questo alla Confessione di Augusta, e da essa ai catari… Fino a dove risalirete per cercare la colpevole origine di questa funesta opposizione della Chiesa al mondo “ moderno ” ? Alla gnosi, Beatissimo Padre, condannata dall’Apostolo san Giovanni, e alle cosmologie dei pagani e dei giudaizzanti che già san Paolo denunciava come vecchiume di Satana !

Voi amate le sfide. E’ una sfida quella che vi lanciano questi tradizionalisti e questa gente della Contro-Riforma che voi non amate : Diteci a partire da chi, da quando e in che, siamo condannabili, infedeli al dogma della fede e ribelli alle discipline della Chiesa ! E’ la nostra sfida e sappiamo che non sarete in grado di raccoglierla. E questo ci rende sicuri di vivere e di morire in pace, rimanendo fedeli alle nostre tradizioni, nella verità e nella carità della Chiesa, Una, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana, fuori della quale non c’è salvezza, nè per Voi, nè per noi.

In compenso, se voi ci lanciaste una sfida analoga… Ma nè voi, nè nessuno dei vostri lo farà mai, perché sapete come la raccoglieremmo facilmente ! Dunque, senza attendere questa domanda che non verrà, sto per dirvi quando, grazie a chi e attraverso quali dottrine di morte, la vostra setta, pretesa evangelica e certamente conciliare, è uscita dalla Tradizione e dalla fede e ha infranto la santa unità della Chiesa. Mi appresto a mostrarvi, con chiarezza e precisione, dove si colloca l’eresia, lo scisma e lo scandalo nella vostra vita personale. Vi mostrerò in seguito come avete operato, con tutta la vostra autorità pontificia, a far precipitare l’intera Chiesa nel vostro campo, fino a raggiungere il termine di una apostasia universale.

Ma dimostrando questo, ho una perfetta fiducia nella Chiesa di Pietro, nella Chiesa romana, perché è scritto che le Porte dell’inferno non prevarranno contro di essa.