La Controriforma cattolica nel XXImo secolo
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LIBRO D’ACCUSA CONTRO IL “CCC”

Lettera al Papa

SANTO Padre,

Offrendo alla Santa Chiesa délla quale Gesù è Sposo e Re, questo Catechismo nuovo e universale nella vostra Costituzione apostolica “ Fidei depositum ”, l’11 ottobre scorso, ne avete fissato il valore dottrinale in termini particolarmente impressionanti. Permettetemi di ricordarli qui, poichè non posso, secondo coscienza e ragione, dare il mio assenso interiore ed esteriore :

« II Catechismo della Chiesa cattolica che ho approvato lo scorso 25 giugno e di cui oggi — Voi dite — ordino la pubblicazione in virtù dell’autorità apostolica, è un’esposizione délla fede della Chiesa e della dottrina cattolica, attestate o illuminate dalla Santa Scrittura, dalla Tradizione apostolica e dal Magistero délla Chiesa. lo lo riconosco come uno strumento valido e legittimo al servizio della comunione ecclesiale e come una norma sicura per l’insegnamento délla fede. Possa servire al rinnovamento al quale lo Spirito Santo incessantemente chiama la Chiesa di Dio, Corpo di Cristo, pellegrina verso la luce senza ombre del Regno ! »

Com’è possibile esitare o discutere un simile ordine fondato su delle affermazioni e attestazioni cosi categoriche provenienti dalla vostra Autorità apostolica, riguardanti un « riferimento sicuro e autentico per l’insegnamento della dottrina cattolica » impartito in questo libre ? Certamente è inevitabile, poichè l’ultimo dei servi della Chiesa che oggi formula contre il suo autore una tale accusa argomentata d’eresia, di scisma e di scandalo, è sotto lo choc di numerose evidenti contraddizioni tra le Scritture, la Tradizione e l’insegnamento irrefragabile del Magistero ecclesiastico da una parte e, dall’altra, le seicento pagine di questo sedicente catechismo, piene d’errori, d’inganni, d’insulti a Dio, a suo Figlio Gesù Cristo, allo Spirito Santo e di tante assurdità o incongruità palesi. Santo Padre, quest’opera è stata troppo diretta ed eseguita « alla luce del concilio Vaticano II », ponendosi quindi non in accorde con l’insieme « della Tradizione vivente nella Chiesa » (CCC, 11), ma in contraddizione con essa. Il suo autore dunque, secondo la mia più ferma convinzione, si sbaglia e ci inganna. Per uscire da questa spaventosa situazione bisognerebbe dunque che Sua Santità si degnasse di ammettere che un ordine dato dalla sua Autorità apostolica possa essere rifiutato in nome di tali vizi e errori giudicati inaccettabili alla coscienza d’una parte della Chiesa, per quanto piccola essa sia, e che Ella accetti nel suo Magistero supremo di deciderne sovranamente, cioè, più precisamente, di giudicarne ex cathedra, infallibilmente.

Santo Padre, questo si puo e si deve fare. La Santità Vostra afferma, nella presente Costituzione apostolica, la quale proviene certamente dal suo Magistero autentico ma non dalla sua infallibilità, la conformità di questo Catechismo con la fede e la morale cattolica. Il fatto di questa attestazione, fallibile, manchevole, peccaminosa, non è sufficiente a promuovere queste seicento pagine al livello di certezza di un atto del Magistero infallibile, e dunque indiscutibile, délia Chiesa gerarchica. Ciô è évidente. Eppure siete Voi, Santo Padre, che suggerite e insinuate e infine imponete il contrario. E cioè che questo Catechismo, dato a tutta la Chiesa come espressione del suo Magistero ordinario, ricevuto con fervore da tutto il popolo di Dio — salvo noi altri che certamente non contiamo nulla — deve essere considerato infallibile. Questo è, secondo noi, il suo primo errore di fatto per il quale, provando il suo erroire sbagliando, distrugge la sua stessa prova e pretesa. Ed è ciô che mi appresto a dimostrare, prima di ogni altra critica, corne la prima délie eresie di questo Catechismo postconciliare. Dal risultato di questa prima dimostrazione dipenderà il mio diritto alla critica, alla contraddizione e infine alla deposizione di questo Libre d’accusa tra le vostre mani, Santo Padre.

Questa dimostrazione, Santo Padre, la intraprendo sotto i vostri occhi, poichè, oso dirveLo, malgrado tutti i dati di questo enigma, non posso pensare, ne credere che Sua Santità sia l’autore e il garante di questo Libro. La mia denuncia è sporta “ contro X ”, e ciô da al mio cuore il sollievo necessario, in questa agonia nella quale mi trovo per sembrare ergermi ad accusatore dei miei fratelli e dello stesso nostro Padre, persuaso di servire con questo Dio, la Chiesa e la salvezza delle anime. Cosi introdotta, ecco la mia denuncia, ripetuta e argomentata dodici volte contro l’autore di questo Catechismo, davanti al vostro Tribunale Apostolico, Santo Padre !